Governo e Parlamento
07 Giugno 2023 Nuove nomine entro l'estate per l'Agenzia italiana del farmaco e per la Direzione generale Prevenzione del Ministero della Salute. Lo annuncia il ministro della Salute Orazio Schillaci, in questi giorni. Il ministro Orazio Schillaci ha chiarito alcuni punti della riforma che «chiuderemo entro l’estate o subito dopo»
Nuove nomine entro l'estate per l'Agenzia italiana del farmaco e per la Direzione generale Prevenzione del Ministero della Salute. Lo annuncia il ministro della Salute Orazio Schillaci, in questi giorni. Il ministro Orazio Schillaci ha chiarito alcuni punti della riforma che «chiuderemo entro l’estate o subito dopo». Per Schillaci «non è vero che prima c’erano pesi e contrappesi, perché comunque il ministero della Salute aveva già le nomine più importanti. E non dimentichiamo che è stata proprio la presenza di un direttore e un presidente, che non andavano d’accordo, a paralizzare l’agenzia negli ultimi due anni. Della nuova Commissione unica che approverà i farmaci dovranno far parte i migliori tecnici del settore».
Nel frattempo, continua lo stato di agitazione dei sindacati Fp Cgil Roma Lazio, Cisl Fp Roma Capitale Rieti e Uil Pa Roma e Lazio sulla dirigenza sanitaria dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Le federazioni di categoria denunciano, in una nota, che «non è stato ancora posto rimedio al mancato riconoscimento del ruolo unico della dirigenza sanitaria per il personale della dirigenza sanitaria» ed «è inconcepibile mantenere le discriminazioni, a parità di lavoro svolto e di responsabilità, tra i dirigenti sanitari dell'Aifa e i pari livello del ministero della Salute». Per i sindacati, «è gravissima l'esclusione dei dirigenti sanitari dell'Aifa e la previsione dell'indennità di esclusività di rapporto per i soli dirigenti sanitari del ministero della salute», rimarcano i responsabili di categoria di Cgil, Cisl e Uil. «Ancora una volta ci troviamo di fronte a disparità di trattamento, che causano ingiuste e inconcepibili discriminazioni. Questa disparità - continua la nota - si aggiunge al mancato riconoscimento del ruolo unico della dirigenza sanitaria per il solo personale dirigenza sanitaria di Aifa, a ben 5 anni di distanza dalla legge numero 3 del 2018 (legge Lorenzin) successivamente modificata dalla legge numero 145 del 2018 (articolo 375 comma 3 bis)». «La situazione deve essere affrontata in un incontro dedicato e risolta con un intervento normativo, per questo abbiamo deciso di effettuare il presidio al Mef. Ci attendiamo un'apertura da parte del ministero, altrimenti - concludono i sindacati - continueremo la mobilitazione mettendo in atto ogni possibile azione a tutela della dirigenza sanitaria dell'Agenzia».
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