Logistica
02 Novembre 2026L’ospedale milanese testa il trasporto con droni di campioni biologici e farmaci urgenti tra strutture sanitarie, con l’obiettivo di ridurre i tempi di consegna
Trasportare provette, campioni biologici e farmaci urgenti in pochi minuti, superando il traffico cittadino e le difficoltà di collegamento tra strutture sanitarie. È l’obiettivo della sperimentazione avviata dall’Ospedale Niguarda di Milano, primo ospedale pubblico in Italia a testare l’impiego dei droni per la logistica sanitaria. Il progetto, realizzato con i partner tecnologici Impianti Spa e STRADAai, punta a rendere più rapidi ed efficienti i trasferimenti di materiale sanitario leggero, anche tra presidi ospedalieri diversi. L’iniziativa nasce dall’esperienza maturata da Niguarda come Ospedale Olimpico durante i Giochi invernali di Milano Cortina 2026 e rappresenta, nelle intenzioni dei promotori, una delle eredità tecnologiche dell’evento. "Questa sperimentazione è nata dalla nostra esperienza come Ospedale Olimpico e ora si è trasformata in una vera e propria eredità virtuosa", spiega Alberto Zoli, commissario straordinario dell'ospedale e medical care manager della Lombardia per i Giochi.
La nuova modalità di trasporto punta a ridurre i tempi di consegna di provette per le analisi, campioni di tessuto biologico, farmaci e materiali sanitari critici. Un fattore particolarmente rilevante nelle città congestionate dal traffico e nei territori difficili da raggiungere, dove i ritardi possono incidere sulla tempestività delle diagnosi e delle cure. La soluzione si affianca ai sistemi già utilizzati dall’ospedale, come la posta pneumatica e la movimentazione su binari interni. La sperimentazione richiede il coordinamento di tecnologie, procedure e autorizzazioni. Fondamentale il supporto dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac), che ha autorizzato e sostenuto il progetto, e la collaborazione della Prefettura di Milano. "Non introduciamo soltanto una nuova tecnologia, ma governiamo l’intero processo, integrando droni, monitoraggio, procedure e formazione", sottolinea Simona Castelli, co-fondatrice e presidente di Impianti Spa.
Come funziona il trasporto. Quando un reparto ha bisogno di inviare urgentemente un campione biologico, contatta il Command Center dell’ospedale, che coordina le operazioni. Il personale sanitario prepara il materiale, che viene caricato sul drone. Il velivolo è controllato da piloti professionisti da remoto, anche oltre la linea visiva (modalità BVLOS). Una volta raggiunta la destinazione, il campione viene consegnato al reparto richiedente. Dall'attivazione alla consegna sono sufficienti pochi minuti. La sperimentazione proseguirà nei prossimi mesi con l’obiettivo di perfezionare il sistema ed estenderne progressivamente l’impiego. Tra gli sviluppi previsti anche la creazione di corridoi U-space, spazi aerei gestiti digitalmente per consentire collegamenti regolari e sicuri tra strutture sanitarie. "L'obiettivo è ampliare la sfera di azione dei droni e rendere il trasporto leggero una realtà anche nei territori di montagna", conclude Zoli. I primi risultati concreti sono attesi a metà 2027.
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