Dati sanitari
25 Marzo 2026Il 25 marzo 2026 a Roma il ministro indica Agenas per il coordinamento dei dati sanitari. Focus su EHDS, Fse e utilizzo dei dati

Agenas potrà svolgere una funzione di coordinamento nazionale nella gestione dei dati sanitari, in vista dello sviluppo dello Spazio europeo dei dati sanitari. Lo ha dichiarato il ministro della Salute Orazio Schillaci a Roma, in chiusura del Data Summit.
Secondo il ministro, lo Spazio europeo dei dati sanitari rappresenta un progetto volto a favorire la circolazione delle informazioni sanitarie tra gli Stati membri in modo sicuro e interoperabile, con benefici per pazienti, professionisti e sistemi sanitari.
Per il livello nazionale, Schillaci ha indicato la necessità di una funzione di coordinamento “utile a garantire l’omogeneità del sistema”, ruolo che potrà essere esercitato da Agenas, mentre la funzione di indirizzo sull’uso dei dati sanitari resta in capo al Ministero della Salute.
Nel corso dell’intervento è stato inoltre fatto il punto sul Fascicolo sanitario elettronico, attivo per oltre 57 milioni di cittadini, e sullo sviluppo dell’Ecosistema dei dati sanitari, piattaforma finalizzata a utilizzare i dati per attività di cura, prevenzione, programmazione e ricerca.
Sul tema è intervenuto anche Franco Zaffini, presidente della Commissione Affari sociali del Senato, che ha richiamato la necessità di sviluppare competenze sull’utilizzo dei dati sanitari. Secondo Zaffini, accanto allo sviluppo delle infrastrutture sarà necessario coinvolgere cittadini e strutture sanitarie, promuovendo una maggiore consapevolezza nell’uso e nella condivisione dei dati.
In vista delle novità introdotte dallo Spazio europeo dei dati sanitari, Zaffini ha sottolineato la necessità di rafforzare la formazione sia dei cittadini sia dei manager delle aziende sanitarie, anche sul piano organizzativo e normativo.
Sul fronte europeo, Sandra Gallina, direttore generale per la Salute e la sicurezza alimentare della Commissione europea, ha evidenziato che lo Spazio europeo dei dati sanitari potrà favorire una maggiore continuità delle informazioni cliniche tra Paesi e una più ampia possibilità per i cittadini di accedere ai propri dati e ai servizi sanitari.
Gallina ha inoltre richiamato il ruolo del Fascicolo sanitario elettronico, sottolineando che l’Italia dispone di competenze e infrastrutture che potranno facilitare l’integrazione con il sistema europeo.
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