Tabacco
27 Novembre 2025La quarta sessione del Protocollo OMS contro il commercio illecito dei prodotti del tabacco si è chiusa con decisioni su cooperazione, supply chain, licensing e mappatura dei sequestri

La quarta sessione del Meeting of the Parties del Protocollo per eliminare il commercio illecito dei prodotti del tabacco si è conclusa con una serie di decisioni orientate a rafforzare la cooperazione internazionale. La riunione, svoltasi a Ginevra dal 24 al 26 novembre, ha visto la partecipazione di 60 Paesi.
Il Protocollo, sviluppato nell’ambito della WHO Framework Convention on Tobacco Control (FCTC), affronta il fenomeno del commercio illecito del tabacco, che secondo stime indipendenti rappresenta circa l’11% del mercato globale. L’Organizzazione mondiale della sanità ricorda che la sua eliminazione potrebbe generare un incremento annuo di circa 47,4 miliardi di dollari nelle entrate fiscali.
Nel corso dei lavori sono state discusse misure per migliorare l’attuazione delle norme sulla cooperazione internazionale, i meccanismi di assistenza e la mobilitazione delle risorse necessarie alla piena applicazione del Protocollo. Tra i temi trattati figurano anche le procedure di licensing e le misure per il controllo della filiera di produzione e distribuzione dei prodotti del tabacco.
“Il Protocollo è più di un trattato: è un quadro d’azione che mette a disposizione strumenti per contrastare il commercio illecito”, ha dichiarato Andrew Black, Acting Head del Segretariato della FCTC. Nel comunicato, l’OMS evidenzia che il commercio illegale sottrae risorse ai governi, danneggia la salute pubblica e favorisce fenomeni come corruzione, riciclaggio e criminalità organizzata.
Le Parti hanno adottato una decisione che incarica il Segretariato di avviare, in collaborazione con la World Customs Organization e con l’United Nations Office on Drugs and Crime, un esercizio di mappatura dei dati sui sequestri di tabacco, prodotti del tabacco e apparecchiature di produzione. I risultati saranno utilizzati per orientare future decisioni sulle strategie di contrasto.
È stato inoltre istituito un gruppo di lavoro dedicato alla ricerca evidence-based e allo scambio di esperienze, buone pratiche, casi studio, tecnologie e iniziative di capacity building. Un secondo gruppo approfondirà i meccanismi più efficaci per il rafforzamento dell’assistenza e della cooperazione nelle attività di investigazione e di perseguimento dei reati legati al commercio illecito.
Le Parti sono state invitate a intensificare gli sforzi di monitoraggio e riscossione delle licence fees, che possono essere utilizzate per sostenere la gestione e l’enforcement dei sistemi di autorizzazione o per attività correlate alla salute pubblica. È inoltre richiesto ai Paesi di cooperare attraverso organizzazioni internazionali e regionali per garantire formazione e assistenza tecnica sulle misure di licensing.
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