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04 Marzo 2025Gli scienziati afferenti al progetto si sono riuniti a Genova per il terzo meeting annuale, durante il quale sono stati presentati i risultati raggiunti e i circa 100 nuovi progetti di ricerca che si sono aggiunti negli ultimi mesi grazie a una serie di bandi a cascata finanziati con 23 milioni

Novanta centri di ricerca coinvolti; 600 pubblicazioni e circa 300 progetti attivi; 800 scienziati impegnati. Sono i numeri di Mnesys, progetto avviato a fine 2022 grazie al fondo di 115 milioni di euro stanziato dal Pnrr e che oggi, con l'aggiunta di 65 nuovi centri, è diventata la più grande rete di ricerca sul cervello in Europa. Gli scienziati afferenti al progetto si sono riuniti a Genova per il terzo meeting annuale, durante il quale sono stati presentati i risultati raggiunti e i circa 100 nuovi progetti di ricerca che si sono aggiunti negli ultimi mesi grazie a una serie di bandi a cascata finanziati con 23 milioni. "Tutte le migliori istituzioni italiane che fanno ricerca sul cervello, ingaggiate tramite appositi "bandi a cascata", sono coinvolte in questo progetto unico al mondo, che è diventato la rete europea più estesa e all'avanguardia", commenta Antonio Uccelli, responsabile scientifico del progetto, ordinario di Neurologia all'Università di Genova e direttore scientifico dell'Ospedale Policlinico San Martino. "I nuovi gruppi arruolati consentiranno con le loro competenze di sviluppare, approfondire e scoprire sempre di più i segreti, ancora nascosti, del cervello". I nuovi progetti di ricerca spaziano in innumerevoli ambiti. Si va dalla ricerca di strategie innovative per prevenire lo sviluppo di danni cerebrali nei neonati prematuri alla creazione di cervelli in miniatura per testare nuove terapie per l'Alzheimer. "Questo bagaglio di conoscenze scientifiche ci permetterà di passare dalle scoperte teoriche a concreti benefici per la società, in totale allineamento con l'obiettivo ultimo del Pnrr: generare ricadute tangibili e durature per i cittadini, migliorando di conseguenza la qualità della vita di tutti noi grazie all'uso delle nuove tecnologie", dice il presidente Mnesys Enrico Castanini.
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