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Oncologia

15 Maggio 2026

Giornata del malato oncologico, Farmindustria: oltre 9mila farmaci in sviluppo nel mondo

Secondo Farmindustria l’oncologia rappresenta quasi il 40% della pipeline globale dei farmaci. Crescono trial clinici, terapie personalizzate e studi decentralizzati


pharmaceutical production

L’oncologia si conferma la principale area terapeutica per ricerca e sviluppo farmaceutico a livello globale. Sono 9.036 i medicinali oncologici in ricerca e sviluppo, pari a quasi il 40% dell’intera pipeline mondiale. È quanto riferisce Farmindustria in occasione della XXI Giornata nazionale del malato oncologico.

Secondo i dati Citeline richiamati dall’associazione, il 26% dei pazienti arruolati nei trial clinici nel 2025 partecipa a studi in ambito oncologico, per un totale di oltre 300mila persone coinvolte a livello globale.

“All’inizio del 2026 erano 20.383 gli studi clinici oncologici in corso nel mondo, con un aumento del 5,8% rispetto all’anno precedente”, ha dichiarato Marcello Cattani, presidente di Farmindustria. In Italia, secondo i dati Aifa citati dall’associazione, circa il 35% degli studi clinici riguarda le neoplasie.

Secondo Farmindustria, i progressi scientifici e tecnologici stanno contribuendo allo sviluppo di terapie sempre più mirate e personalizzate. L’associazione richiama in particolare il ruolo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nei processi di ricerca e sviluppo, oltre alla diffusione di studi clinici decentralizzati e strumenti di telemedicina.

“Le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale stanno rendendo i processi di ricerca e sviluppo più rapidi ed efficienti, favorendo l’identificazione di nuove molecole e una maggiore personalizzazione delle terapie”, ha affermato Cattani.

Nel comunicato viene inoltre evidenziato il tema dell’accesso precoce alle terapie innovative e della riduzione delle disuguaglianze territoriali. Secondo Farmindustria, l’Italia dispone di competenze scientifiche, cliniche e industriali che potrebbero rafforzarne ulteriormente il ruolo nella ricerca oncologica internazionale.

“Per farlo è essenziale continuare a investire in innovazione, semplificare i percorsi autorizzativi e ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso ai farmaci”, ha concluso Cattani.

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