Alimentazione
14 Novembre 2025Una ricerca ISS-CREA mostra che Italia, Grecia e Spagna hanno la maggiore aderenza europea alla Planetary Health Diet. Donne più virtuose degli uomini.

Italia tra i Paesi europei con maggiore aderenza alla dieta salutare e sostenibile per la salute umana e del pianeta. È quanto indica una ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità e del Crea Alimenti e Nutrizione, pubblicata su Frontiers in Nutrition e diffusa in occasione del quindicesimo anniversario del riconoscimento Unesco della dieta mediterranea.
Lo studio, condotto nell’ambito del progetto europeo PLAN’EAT, ha valutato il livello di adesione alla Planetary Health Diet in undici Paesi: Italia, Grecia, Spagna, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Irlanda, Svezia, Ungheria e Polonia. I risultati mostrano che i Paesi dell’Europa meridionale mantengono una vicinanza più marcata a questo modello alimentare, caratterizzato da verdura, frutta, legumi, frutta secca e cereali integrali, con consumo limitato di carne e latticini.
Secondo la ricerca, Italia, Grecia e Spagna presentano i livelli più alti di aderenza, soprattutto tra le donne, che mostrano comportamenti alimentari più coerenti con i principi di salute e sostenibilità. Nei Paesi del Nord Europa l’aderenza risulta invece inferiore, con un progressivo allontanamento dai modelli tradizionali.
“Nonostante anche nel Sud Europa si stia osservando un progressivo allontanamento dalla dieta mediterranea, l’eredità culturale di questo modello alimentare continua a influenzare positivamente le nostre abitudini”, afferma Laura Rossi, direttrice del Reparto Alimentazione, Nutrizione e Salute dell’ISS. Secondo Rossi, questo fattore contribuisce alla maggiore aderenza ai principi della Planetary Health Diet osservata in Italia e negli altri Paesi mediterranei.
Il comunicato ricorda che il 16 novembre 2010 la dieta mediterranea è stata riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale. A quindici anni dal riconoscimento, il modello mediterraneo resta un riferimento non solo nutrizionale, ma anche culturale, per il suo legame con la produzione e la preparazione del cibo, con le pratiche sociali e con il rispetto della biodiversità. Il patrimonio alimentare mediterraneo è inoltre coerente con gli obiettivi di sostenibilità indicati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
La ricerca evidenzia infine che l’allontanamento progressivo dal modello mediterraneo rappresenta un trend anche nel Sud Europa, rendendo prioritario il rafforzamento delle politiche di promozione di comportamenti alimentari salutari e sostenibili, soprattutto nelle fasce più giovani della popolazione.
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