Violenza di genere
22 Novembre 2024Nei primi 3 mesi del 2024 sono aumentate le richieste di aiuto delle donne al numero antiviolenza e stalking 1522, anche come effetto positivo di una migliore attività di comunicazione su web, tv, giornali e campagne di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne

Nei primi 3 mesi del 2024 sono aumentate le richieste di aiuto delle donne al numero antiviolenza e stalking 1522, anche come effetto positivo di una migliore attività di comunicazione su web, tv, giornali e campagne di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Il dato è stato sottolineato a consuntivo dei primi tre incontri del progetto Menarini "Stop alla violenza di genere. Formare per fermare", avvenuti a Milano, Roma e Firenze, e in vista della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne che si celebra il 25 novembre.
"Proprio dalla convinzione che contribuire ad aiutare i giornalisti a raggiungere una comprensione più profonda del fenomeno possa motivare la società civile ad agire - commenta Valeria Speroni Cardi, direttore della comunicazione del Gruppo Menarini - nasce e prosegue l'impegno del Gruppo Menarini a sostegno di corsi che aiutino gli specialisti dell'informazione a capire e raccontare la violenza con le parole giuste, fornendo fonti, dati, conoscenze medico-scientifiche, psicologiche e normative".
Nel 2023 - riporta una nota - i femminicidi hanno rappresentato quasi il 36% di tutti gli omicidi commessi, i casi di maltrattamento in famiglia che hanno avuto come oggetto una donna sono stati 17.789, gli atti persecutori 12.061 e i casi di violenza sessuale 5.421. E, secondo i dati del Ministero dell'Interno, dall'inizio di quest'anno ad oggi le vittime sono già state 97. In questo quadro, i media hanno avuto un effetto amplificatore della capacità delle donne di chiedere aiuto.
"È significativo che, alla luce delle più recenti rilevazioni Istat, ci sia stato un incremento dell'83,5% delle richieste di aiuto al numero antiviolenza e stalking 1522 per effetto dei media che, dal confronto tra il primo trimestre del 2023 e il primo trimestre del 2024, sono passate da 2.331 a 17.880. - sottolinea Mirella Taranto, Capo ufficio stampa dell'Iss, tra i relatori del corso svolto di recente a Firenze - Tale incremento si conferma anche nel secondo trimestre del 2024, seppur di minore intensità, con il 57,4% pari a 15.109 chiamate. Con l'obiettivo di accrescere le capacità di individuazione, diagnosi e trattamento della violenza di genere e prevenire i casi di re-vittimizzazione, l'Iss ha finora formato 18.000 operatrici e operatori sanitari in 651 pronto soccorsi italiani".
Un'informazione sempre più corretta e responsabile è necessaria - riferisce la nota - anche per aiutare a realizzare un vero e proprio scatto culturale e manageriale nei servizi a cui si rivolgono in emergenza le donne che hanno subito violenza. Infatti, nonostante l'impegno per offrire una risposta sanitaria qualificata e tempestiva da parte di enti, istituzioni regionali, della rete territoriale Codice Rosa e dei Centri Antiviolenza, le donne che hanno subito violenza rischiano di continuare a essere vittime se non vengono aiutate nei modi e tempi corretti. Nel 2022 gli accessi alle strutture di emergenza-urgenza per violenza sono stati quasi 15 mila, all'incirca 5 ogni 10 mila donne, e si sono resi necessari 1.196 ricoveri. È quindi importante che le strutture abbiano sufficienti operatori sanitari preparati a una presa in carico tempestiva e idonea della vittima, che ne sappiano riconoscere e identificare le lesioni fisiche o psicologiche, che le supportino e possano fornire assistenza, eventualmente, anche a minori che le accompagnano, da considerarsi come vittime speciali.
"L'aumento repentino nel 2024 del numero di chiamate al 1522, influenzato da una maggiore e più corretta attenzione dei media, del cinema e dei social al fenomeno della violenza di genere, ha confermato - spiega Alessandra Kustermann, intervenuta nei corsi, già Direttrice di Unità Operativa Complessa di Ginecologia e Ostetricia, 'Pronto Soccorso ostetrico-ginecologico, Soccorso Violenza Sessuale e Domestica e Consultorio Familiare' dell'Irccs Ca' Granda Policlinico di Milano - il ruolo centrale della formazione nei cambiamenti culturali. Per far sì che i femminicidi non si consumino nel silenzio, per rendere consapevoli le donne che subiscono violenza che chiedere aiuto è possibile, è necessario un maggiore impegno di tutti gli attori della rete di accoglienza a fornire risposte più adeguate e sinergiche. Il tempo che medici e infermieri dovrebbero dedicare a una vittima di violenza non è compatibile con l'attuale situazione di sovraffollamento dei pronto soccorso. Le prestazioni sanitarie dovrebbero stare al passo con l'aumento delle richieste di aiuto da parte delle donne".
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