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Medicina

30 Luglio 2024

Emicrania, impronte nel cervello e nell’intestino dei bambini. Lo studio del Bambino Gesù

L'emicrania colpisce anche i bambini e lascia il segno. Questa patologia lascia "impronte" nel cervello e nell'intestino dei giovanissimi. A sostenerlo sono due nuovi studi condotti da un gruppo di ricercatori dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma


Disturbi d ansia in bambini e adolescenti il ruolo della metacognizione

L'emicrania colpisce anche i bambini. Questa patologia lascia "impronte" nel cervello e nell'intestino dei giovanissimi. A sostenerlo sono i risultati dello studio in due fasi condotto da clinici e ricercatori delle unità di Neurologia dello sviluppo, Neuro-imaging funzionale e Fisica sanitaria del Bambino Gesù su 100 bambini e adolescenti affetti da emicrania e su un gruppo di controllo composto da 100 coetanei senza emicrania. La ricerca è stata finanziata dal Ministero della Salute e dell'International Headache Society.

Impatto su cervello
Lo studio stato effettuato su 100 bambini e adolescenti affetti da emicrania (malattia neurologica che colpisce oltre 1 bambino su 10) e su un gruppo di controllo composto da 100 coetanei senza emicrania. Gli studiosi hanno riscontrato alcune differenze significative tra i due gruppi (emicranici e sani): attraverso la risonanza magnetica e la tecnica di analisi "morphometric similarity" sono state rilevate diverse modalità di connessione tra aree cerebrali, soprattutto quelle coinvolte nelle funzioni esecutive e nell'elaborazione degli stimoli del dolore e, in corrispondenza delle stesse aree, anche una riduzione dello spessore della corteccia cerebrale.  "I risultati ci dicono che l'emicrania modifica la struttura del cervello in maniera progressiva fin dall'infanzia. L'evidenza delle impronte che la malattia lascia sulla struttura e sulla connessione fra aree cerebrali indica la necessità di intercettare, e quindi curare, i pazienti emicranici fin da piccoli. Inoltre, le differenze fra maschi e femmine emerse dalla nostra ricerca suggeriscono l'adozione di piani terapeutici che tengano conto anche del genere", spiega Massimiliano Valeriani, responsabile di Neurologia dello sviluppo del Bambino Gesù.

Impatto su intestino
In particolare è emerso che il profilo del microbiota degli emicranici influenza alcuni processi metabolici, come la produzione di serotonina e triptofano, implicati nell'insorgenza del mal di testa. Inoltre, le alterazioni riscontrate sembrano concorrere alla disbiosi intestinale (squilibro causato dall'eccedenza di batteri "cattivi") e all'aumento della permeabilità dell'intestino alimentando, così, le manifestazioni della malattia. "Per i pazienti resistenti alle comuni terapie antiemicraniche potrebbero essere considerati il trapianto fecale e terapie dietetiche a base di probiotici e prebiotici. Ulteriori ricerche potranno chiarire la relazione tra le alterazioni dei processi metabolici dei bambini con emicrania e la risposta ai farmaci aprendo la strada a cure sempre più personalizzate", conclude Laura Papetti, neuro-pediatra del Bambino Gesù.

TAG: EMICRANIA

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