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15 Luglio 2024

Donne protagoniste in sanità, ecco i premi assegnati per la riduzione del gender gap

Dalla certificazione di genere al gender gap, dagli screening oncologici digitali ai disturbi alimentari. Sono i temi dei progetti primi classificati del “Premio Protagoniste in Sanità” nell’ambito della 4° Convention della community Donne Protagoniste in Sanità


Donne protagoniste in sanità, ecco i premi assegnati per la riduzione del gender gap

Dalla certificazione di genere al gender gap, dagli screening oncologici digitali ai disturbi alimentari. Sono i temi dei progetti primi classificati del “Premio Protagoniste in Sanità”, la cui cerimonia si è svolta nella Capitale, nella sede dell’Asl Roma 1, nell’ambito della 4° Convention della community Donne Protagoniste in Sanità. Alla premiazione sono intervenuti due dei giurati Nicola Barni, presidente Confindustria Dm e Anna Lisa Mandorino, segretario generale Cittadinanzattiva oltre a Monica Calamai, la quale precedentemente si era anche confrontata sulle politiche di genere e sull'importanza di far cultura in tal senso con Pierpaola D’Alessandro, vice direttrice vicaria del Comune di Roma, Daniela Donetti, direttore generale, Aou Sant’Andrea, Roma, e Sabrina Pulvirenti, commissario straordinario Asl Frosinone.
Il premio è nato nel 2021 con l’intento di riconoscere valore alle politiche aziendali pubbliche e private volte a superare il gender gap culturale, sociale ed economico e restituire dignità al ruolo centrale della donna all’interno della famiglia e della comunità. Questa terza edizione ha proposto 2 sfide, con candidature pubbliche e private: bilancio di genere, certificazione di parità di genere, gender equality plan per la prima sfida; percorsi di salute della donna con l’ausilio del digitale per la seconda.

Per la prima sfida il premio pubblico è andato all’Azienda Usl Toscana Sud Est (Arezzo-Siena-Grosseto) con il progetto “La Asl Toscana Sud Est verso la certificazione di genere Cug”, di cui si coglie lo spirito condiviso grazie ad un processo inclusivo che si rispecchia nella Diversity Equity & Inclusion Strategy, fatta propria dall’Azienda. La Asl Toscana Sud Est ha una lunga esperienza nella lotta alle discriminazioni fin dalla nascita del Codice Rosa (nel 2009 a Grosseto), progetto diventato, nel 2018, Rete tempo dipendente e alla base delle linee guida nazionali sul contrasto alla violenza contro le donne e alle vittime di discriminazione e alla loro accoglienza in Pronto Soccorso.
Mentre per la candidatura privata è stata premiata Chiesi Farmaceutici Spa (Parma) con il progetto “Chiesi Global Challenge Gender Equality”, per aver realizzato un lavoro molto articolato e concreto, che abbraccia il tema del gender gap a 360°, con un’attenzione particolare alla formazione, ai percorsi di assunzione e di carriera, fino alla parità retributiva. Nel 2021 l’azienda ha avviato la Global Gender Equality Challenge con l’obiettivo di colmare il divario retributivo di genere e stabilire pari opportunità, bilanciando il divario tra uomini e donne nelle posizioni di leadership. Chiesi è riuscita a raggiungendo l’obiettivo di parità retributiva a livello di Gruppo già nel 2022 attraverso varie soluzioni: assunzioni, armonia-vita lavoro, sviluppo, promozione di una cultura inclusiva, monitoraggio e comunicazione.

Per la seconda sfida il riconoscimento è andato alla Regione Puglia, con il progetto “Sm@rtScreening”, per la sua innovatività ed efficacia, grazie ad una strategia di comunicazione integrata valida h24, un’iniziativa che potrebbe essere esportata in altre Regioni. Si tratta di una piattaforma digitale multicanale per favorire il coinvolgimento e la partecipazione attiva della popolazione target degli screening per la prevenzione del tumore della mammella, della cervice uterina e del colon retto. Il progetto agevola la conoscenza e l’accesso agli screening oncologici, affiancando alle lettere d’invito cartacee comunicazioni digitali, accessibili e sempre disponibili e, per la candidatura privata, al Gruppo Kos (Milano), con il progetto “Disordini nascosti: l’iniziativa del Gruppo Kos sui disturbi alimentari”, per aver saputo trattare un tema così attuale con un approccio multidisciplinare che ha coinvolto psichiatri, psicologi, dietisti, nutrizionisti e tecnici della riabilitazione psichiatrica del Gruppo nella raccolta di testimonianze dei pazienti affetti dai disturbi dell’alimentazione e i pensieri più toccanti sono stati illustrati in una collezione di 6 piatti dall’Art Director Francesca Tucci.

Infine, riguardo poi all’importanza di creare e diffondere una maggiore consapevolezza sul gender gap è stato consegnato un riconoscimento a un’azienda che si è distinta per il suo lavoro in tal senso, Pfizer. Riconoscimento speciale per l’impegno a favore e sostegno della leadership al femminile e della Equity Gender.

TAG: DONNE IN SANITà

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