Governo e Parlamento
08 Aprile 2024Secondo i dati dell’osservatorio di The European House – Ambrosetti, diffusi in occasione della 35esima edizione dello scenario di economia e finanza di Cernobbio, il 77% delle imprese italiane ha avuto difficoltà nell’accesso ai bandi del Pnrr
Con 113 obiettivi da raggiungere tra riforme e investimenti, il 2024 è l’anno chiave per lo sviluppo del piano nazionale di ripresa e resilienza italiano. Ma secondo i dati dell’osservatorio di The European House – Ambrosetti, diffusi in occasione della 35esima edizione dello scenario di economia e finanza di Cernobbio, il 77% delle imprese italiane ha avuto difficoltà nell’accesso ai bandi. E questo, seppur l’Italia sia tra i Paesi più avanti nell’attuazione del piano. Le difficoltà sono legate principalmente alla «complessità di interpretazione» (28%) e allo «scarso dialogo con il soggetto appaltante» (23%). In più, la maggior parte delle imprese aveva già lavorato con la pubblica amministrazione e non ha riscontrato miglioramenti nella chiarezza delle informazioni né nella riduzione di burocrazia e tempi delle pratiche.
Il sondaggio ha coinvolto 450 amministratori delegati e vertici delle principali società italiane membri del Teha Club.
Metà dei rispondenti ha dichiarato di non aver partecipato ad alcun bando «a causa della limitata varietà dei settori produttivi» coinvolti. Tra i partecipanti è emerso che il 36% ha presentato un progetto nell'ambito di Transizione 4.0. Di questi solo l'8% ha sfruttato le risorse per finanziare progetti già programmati prima del Pnrr mentre il restante 92% se ne è servito come volano per nuovi investimenti o ammodernamenti.
Rispetto al rapporto con la pubblica amministrazione l'indagine non evidenzia miglioramenti né nella chiarezza delle informazioni fornite, né nella riduzione dei carichi burocratici, né nella riduzione dei tempi di risposta ed elaborazione delle pratiche.
L’Italia al momento è al primo posto per dotazione ricevuta – a oggi 102,5 miliardi di euro, pari al 54% del totale – ed è l’unico Paese, insieme al Portogallo, ad aver ottenuto la quarta rata.
In termini di percentuale di avanzamento, invece, è il secondo Paese, dopo la Francia, che però ha distribuito risorse e obiettivi in modo diverso, suddividendo l’importo totale in cinque rate rispetto alle 10 di Italia e Portogallo. Tra gli altri Paesi dell’Ue, la Spagna risulta indietro nell’implementazione del Pnrr, nonostante abbia ricevuto la terza rata, a causa di una significativa revisione del piano nel 2023.
Anche l’Italia ha rivisto il Pnrr, portando gli obiettivi da 527 a 617 e aumentando quelli legati alla transizione green e digitale. «Il nuovo piano prevede uno sprint finale più accentuato, con un numero significativamente maggiore di obiettivi da raggiungere nelle fasi conclusive» si legge nella nota diffusa dall’osservatorio di The European House – Ambrosetti. Dalla settima rata in poi sono previsti 348 obiettivi, 99 in più rispetto alla versione precedente del piano. Al momento il governo italiano ha chiesto la valutazione della quinta rata, comunicando all’Ue di aver raggiunto gli obiettivi previsti per la fine del 2023. Con l’approvazione della Commissione l’importo ricevuto dall’Italia salirebbe a 113 miliardi di euro, oltre il 58% del finanziamento totale.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
27/08/2026
Si aggirerebbe attorno ai cinque miliardi la richiesta del ministero della Salute per la prossima legge di Bilancio. Prioritari i fondi per sostenere le Case di comunità
27/08/2026
Morto a 59 anni Domenico Zuccarella, malato di sclerosi multipla da 17 anni. È il primo caso in cui la Regione ha organizzato l’intera fase attuativa della procedura, dopo 290 giorni di attesa
26/08/2026
L'ICG approva il rilascio di 70.000 dosi di vaccino Ervebo per la Repubblica Democratica del Congo. Al via un trial di Fase 3 contro il virus Bundibugyo
26/08/2026
Uno studio dimostra che la diagnosi in urgenza di patologie croniche aumenta la mortalità a un anno
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)