Pharma
19 Agosto 2024Per assicurare un accesso equo al vaccino per il mpox, l'azienda danese prevede di aumentarne la produzione e ha chiesto all'Agenzia europea dei medicinali l'autorizzazione per l'uso negli adolescenti
Per far fronte all'emergenza del vaiolo delle scimmie, l'azienda danese Bavarian Nordic prevede di aumentare la produzione del vaccino per assicurare un accesso equo al vaccino per il mpox. E' quanto riporta una nota del gruppo farmaceutico danese pubblicata sul sito. Bavarian Noridc ha informato i Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie (Africa Cdc - Centers for disease control and prevention) di avere la capacità di produrre 10 milioni di dosi entro la fine del 2025, in aggiunta rispetto agli ordini attuali, e di poter già fornire fino a 2 milioni di dosi quest'anno.
Accesso vaccino
"Sembra che il Mpox resti una minaccia costante per la salute pubblica - si legge nella nota - e l'azienda sta lavorando a stretto contatto con Africa Cdc per espandere ulteriormente la capacità produttiva del vaccino in Africa attraverso il trasferimento tecnologico a selezionati produttori africani". "Bavarian Nordic sta lavorando a stretto contatto con tutte le parti interessate per garantire un accesso equo al nostro vaccino contro il vaiolo durante l'attuale PHECS e PHEIC - le parole di Paul Chaplin, presidente e Ceo di Bavarian Nordic - È importante notare che abbiamo costruito una forte partnership con il Cdc Africa, sia per quanto riguarda la fornitura, sia per l'espansione della nostra rete di produzione in Africa". Grazie alla collaborazione con molti governi e organizzazioni come HERA e PAHO, Bavarian Nordic - dettaglia la nota - ha fornito più di 15 milioni di dosi di vaccino contro il vaiolo a più di 76 Paesi in tutto il mondo durante la PHEIC del 2022/23. Questo accesso equo al vaccino ha contribuito a contenere l'epidemia e il vaccino si è dimostrato altamente efficace dopo 1 o 2 vaccinazioni e ha ridotto la gravità della malattia in base alla riduzione dei ricoveri.
Richiesta ad Ema
Alla luce dei numerosi casi che in Africa colpiscono gli adolescenti, l'azienda danese ha chiesto all'Agenzia europea dei medicinali l'autorizzazione per l'uso nei giovani da 12 a 17 anni. Attualmente, infatti, il vaccino è approvato solo per le persone di età superiore ai 18 anni. Il vaccino era stato autorizzato in emergenza per questa fascia d'età negli Stati Uniti, dopo l'epidemia avvenuta nel 2022 nella Repubblica Democratica del Congo. "I bambini e gli adolescenti sono colpiti in modo sproporzionato dall'mpox nell'epidemia in corso in Africa, il che evidenzia l'importanza e l'urgenza di ampliare l'accesso ai vaccini e alle terapie per questa popolazione vulnerabile", rileva Chaplin. L'azienda ha presentato all'Ema uno studio che indica "la non inferiorità delle risposte immunitarie derivanti dalla vaccinazione contro il virus mpox/smallpox negli adolescenti e un profilo di sicurezza simile rispetto agli adulti". L'azienda ha inoltre reso noto di avere circa 500.000 dosi in magazzino e di essere pronta a produrre 10 milioni di dosi di vaccino entro il 2025, ma di essere in attesa degli ordini dei Paesi. Nel 2022 l'ente statunitense per il controllo sui farmaci, la Food and Drug Administration, aveva autorizzato il vaccino dell'azienda danese per l'uso in emergenza negli adolescenti durante l'epidemia che allora aveva colpito la Repubblica Democratica del Congo.
TAG: BAVARIAN NORDIC, MPOX, PAUL CHAPLIN, VACCINI VAIOLO, VAIOLO SCIMMIESe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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