Psichiatria
19 Giugno 2026La Società Italiana di Psichiatria chiede una conferenza permanente tra le Regioni per monitorare servizi e criticità

Le differenze nell'organizzazione dei servizi continuano a determinare un accesso disomogeneo alle cure per la salute mentale sul territorio nazionale. È quanto emerso dalla Conferenza delle Sezioni Regionali della Società Italiana di Psichiatria (SIP), a Roma, dove gli specialisti hanno richiamato l'attenzione sull'aumento della domanda di assistenza, in particolare tra adolescenti e giovani, e sulle criticità che interessano le Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza (REMS).
Dall'analisi delle sezioni regionali emerge un quadro molto differenziato. Alcune realtà, come Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, mostrano una maggiore capacità di presa in carico e una rete territoriale consolidata. In Emilia-Romagna la presa in carico raggiunge 234,8 utenti ogni 10.000 abitanti rispetto a una media nazionale di 171,9, mentre nella Provincia autonoma di Bolzano supera i 327 utenti ogni 10.000 abitanti. In altre aree del Paese persistono invece carenze di personale e difficoltà organizzative. Marche, Abruzzo, Molise e Calabria presentano dotazioni che in alcuni casi scendono a circa 40 operatori ogni 100.000 abitanti, a fronte di una media nazionale di 66,2.
Secondo la Sip, le principali disuguaglianze non seguono una rigida distinzione geografica tra Nord e Sud, ma dipendono soprattutto dall'organizzazione locale dei servizi e dagli investimenti effettuati nel tempo.
Tra i temi al centro del confronto figura l'aumento delle richieste di assistenza in età evolutiva. Negli ultimi anni sono cresciuti gli accessi ai servizi di neuropsichiatria infantile e adolescenziale e ai pronto soccorso per disturbi psichiatrici, in particolare per ansia, depressione e comportamenti autolesivi. Nel 2024 gli utenti assistiti dai servizi specialistici sono stati circa 845.516, con 272.497 nuovi contatti con i Dipartimenti di Salute Mentale e oltre 10 milioni di prestazioni erogate. Nello stesso anno si sono registrati 636.113 accessi al pronto soccorso per motivi psichiatrici e 4.586 trattamenti sanitari obbligatori.
"Abbiamo dedicato particolare attenzione alla salute mentale negli adolescenti e nei giovani tra i 18 e i 30 anni, che spesso sfuggono alla presa in carico e rappresentano una delle principali aree critiche", ha affermato Antonio Vita, presidente eletto della SIP e direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'Università di Brescia.
Un altro nodo riguarda le REMS. Attualmente, secondo i dati presentati dalla società scientifica, sono circa 632 le persone presenti nelle strutture e circa 750 quelle in lista d'attesa, con tempi che in alcune Regioni possono superare i 12 mesi. La SIP segnala inoltre problemi legati alla disponibilità dei posti, alla gestione dei trasferimenti e all'integrazione tra sistema sanitario e magistratura.
Per affrontare le criticità emerse, la società scientifica propone l'istituzione di una conferenza permanente tra le Regioni dedicata al monitoraggio dei servizi di salute mentale, con l'obiettivo di individuare le principali criticità territoriali e definire interventi immediati e programmabili. "La risposta dei servizi resta disomogenea. È necessario rafforzare il coordinamento tra Regioni e istituire una conferenza permanente di monitoraggio dei servizi", ha dichiarato Guido Di Sciascio, presidente della SIP.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
19/06/2026
Il nuovo organismo coinvolge Ministero, Regioni, pneumologi, medici di famiglia e pediatri
19/06/2026
I Centers for Disease Control and Prevention statunitensi annunciano nuovi fondi di emergenza
19/06/2026
L’Agenzia europea per le droghe (EUDA) segnala una crescente disponibilità di sostanze caratterizzate da elevata purezza e da effetti sempre più intensi
19/06/2026
La G7 Cancer Initiative accoglie la dichiarazione dei leader mondiali contro il cancro e individua quattro aree prioritarie
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)