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28 Aprile 2026

Dfp, le Regioni al Governo: più risorse per sanità, Alzheimer e non autosufficienza

Nell’audizione in Parlamento la Conferenza delle Regioni indica il Fondo sanitario tra le priorità del Documento di finanza pubblica e chiede interventi anche su demenze, non autosufficienza e LEP


risorse sanità

Più risorse per il Fondo sanitario nazionale, misure dedicate ad Alzheimer e demenze, rafforzamento degli strumenti per la non autosufficienza e garanzie sul finanziamento dei LEP. Sono le principali richieste avanzate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nel corso dell’audizione sul Documento di finanza pubblica 2026 davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.

A illustrare la posizione delle Regioni è stato Marco Alparone, vicepresidente della Regione Lombardia e coordinatore della Commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni, che ha definito il Fondo sanitario “elemento essenziale” per i territori, richiamando l’attenzione sia sulla quantità sia sulla qualità delle risorse disponibili.

Il focus su demenze e autosufficienza

Tra i punti evidenziati dalle Regioni figurano anche le spese legate alle patologie neurodegenerative, con particolare riferimento a demenze e Alzheimer, oltre al tema della non autosufficienza.

Secondo quanto emerso nell’audizione, si tratta di ambiti che richiedono adeguate soluzioni finanziarie e organizzative, anche alla luce dell’invecchiamento della popolazione e della crescente pressione sulla rete sociosanitaria territoriale.

Il nodo dei tagli pregressi

Nel corso dell’intervento è stato richiamato anche il tema del ripristino dei tagli introdotti dal decreto legge 78/2010, per un valore indicato in 4,5 miliardi di euro, richiamando precedenti pronunce della Corte costituzionale citate dai rappresentanti regionali.

LEP e sostenibilità territoriale

Un ulteriore passaggio ha riguardato il finanziamento dei Livelli essenziali delle prestazioni (LEP). Le Regioni hanno chiesto chiarezza sul principio secondo cui le risorse necessarie debbano essere garantite dallo Stato, lasciando poi alle autonomie territoriali eventuali integrazioni con fondi propri.

Sul punto è intervenuto anche Gianluca Cefaratti, assessore al Bilancio della Regione Molise, che ha richiamato le difficoltà delle realtà territoriali più piccole o con minore capacità fiscale.

La Conferenza delle Regioni ha annunciato che il documento unitario complessivo sul Dfp 2026 sarà approvato il 29 aprile e successivamente trasmesso al Parlamento.

TAG: DFP, REGIONI

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