malattie infettive
06 Marzo 2026Dal 1° marzo le Regioni hanno sospeso l’invio dei dati per alcune sorveglianze epidemiologiche dell’Iss per un problema di base normativa sul trattamento dei dati

Le Regioni hanno sospeso dal 1° marzo l’invio dei dati all’Istituto superiore di sanità (Iss) per alcune sorveglianze epidemiologiche nazionali, tra cui il sistema RespiVirNet che monitora l’andamento dell’influenza e delle infezioni respiratorie acute. La decisione è legata alla mancanza di una base normativa aggiornata sul trattamento dei dati personali utilizzati per queste sorveglianze.
È quanto emerge da una lettera inviata a febbraio dalla Regione Veneto, a firma di Francesca Russo, coordinatrice del Coordinamento interregionale Prevenzione e sanità pubblica, al Ministero della Salute e per conoscenza ai referenti dell’Iss e delle Regioni.
Nel documento si sottolinea che i bollettini epidemiologici dell’Iss, alimentati dai dati regionali, non dispongono di una normativa chiara in merito a finalità del trattamento, basi giuridiche e responsabilità nella gestione dei dati. Per questo motivo le Regioni hanno concordato di interrompere la trasmissione delle informazioni relative alle cosiddette “sorveglianze speciali”, continuando ad alimentare esclusivamente i flussi informativi previsti dal decreto del Ministero della Salute del 7 marzo 2022, gestiti attraverso la piattaforma Premal, che rappresenta il sistema espressamente normato per la notifica delle malattie infettive.
Il primo effetto della sospensione riguarda il bollettino settimanale RespiVirNet, uno degli strumenti utilizzati per monitorare influenza e altri virus respiratori. Nel documento si ricorda tuttavia che queste sorveglianze, pur prive di una base giuridica aggiornata, hanno un rilevante valore informativo per il monitoraggio delle malattie infettive nel Paese. Tra gli esempi citati figura anche il sistema utilizzato per l’allerta sangue nell’ambito delle arbovirosi.
Le Regioni evidenziano che la questione normativa è stata sollevata più volte negli ultimi anni nei tavoli tecnici con il Ministero della Salute e che il tema è stato discusso anche nella riunione del Coordinamento interregionale della Prevenzione del 5 febbraio. A distanza di oltre quattro anni dall’adozione del decreto Premal, si legge nella lettera, non è stato ancora completato l’adeguamento giuridico delle sorveglianze epidemiologiche esistenti.
La sospensione della trasmissione dei dati è stata quindi adottata, spiegano le Regioni, “sotto il profilo prudenziale e di legittimità amministrativa”, anche a tutela delle amministrazioni locali e degli operatori coinvolti nella gestione dei flussi informativi.
Dal Ministero della Salute arriva comunque un messaggio rassicurante. La sospensione del bollettino RespiVirNet è “temporanea” ed è legata a un processo tecnico di riallineamento dei flussi informativi tra le diverse piattaforme di raccolta dati per garantire la piena conformità alla normativa sulla protezione dei dati personali, spiega Maria Rosa Campitiello, capo Dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie.
Secondo Campitiello, Ministero e Iss stanno lavorando congiuntamente per definire modalità operative condivise che consentano la ripresa degli aggiornamenti settimanali. Nel frattempo, assicura il Ministero, il monitoraggio epidemiologico nazionale continua a essere garantito attraverso i sistemi di segnalazione delle malattie infettive previsti dalla normativa vigente e dai flussi informativi già disponibili.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
21/10/2026
Aceti: “Solo due Regioni pienamente adempienti sugli standard dei tempi massimi. Servono più controlli e indicatori Lea”
21/10/2026
La Giunta approva una variazione di bilancio da 30 milioni per sanità e trasporti
21/10/2026
Il presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità annuncia il lavoro sugli atti di indirizzo per gli accordi 2025-2027
21/10/2026
Il rapporto Welfare Italia 2026 fotografa una spesa pari al 60% di quella pubblica
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)