Toscana
25 Novembre 2025Alla conferenza dell’Ordine dei Medici di Firenze Ricciardi invita a superare l’ospedale-centrismo e rafforzare la presa in carico territoriale. Dattolo: servono percorsi integrati e multidisciplinari

“Bisogna superare un sistema ospedale-centrico e acuto-centrico. La parola chiave non è ‘cura’, ma presa in carico nel tempo”. Lo ha affermato Walter Ricciardi, ex presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, intervenendo a Firenze alla conferenza “Navigare la complessità di un mondo in tempesta: le sfide per la salute”, organizzata dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Firenze. All’evento ha partecipato anche il presidente dell’Ordine, Pietro Dattolo. Le specialità coinvolte sono medicina interna, medicina generale, sanità pubblica, geriatria e organizzazione dei servizi.
Ricciardi ha richiamato la necessità di un modello fondato sulla presa in carico prolungata dei pazienti, con piani personalizzati, educazione terapeutica, coinvolgimento dei caregiver, servizi domiciliari avanzati e continuità digitale. Secondo l’ex presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, la fiducia dei cittadini nel Servizio sanitario nazionale si costruisce attraverso responsabilità, misurazione e comunicazione chiara. Nuove tecnologie e nuove strutture non sono sufficienti senza condizioni di lavoro adeguate e percorsi di carriera attrattivi.
Ricciardi ha indicato che il problema non riguarda le autonomie, ma la mancanza di coordinamento e di accountability. Ha sottolineato che solo una regia forte da parte dello Stato può garantire equità nei livelli essenziali di assistenza e omogeneità nell’accesso ai servizi sul territorio nazionale.
Nel suo intervento, Ricciardi ha dedicato un passaggio anche al Pnrr, definendolo un’occasione straordinaria solo se utilizzato come leva di riforma organizzativa e di rafforzamento del capitale umano. Se considerato esclusivamente come programma edilizio o tecnologico, ha osservato, il rischio è una trasformazione apparente senza un reale cambiamento del modello di servizio.
Il tema della presa in carico è stato ripreso anche da Pietro Dattolo, che ha indicato la necessità di trasformare il principio in percorsi concreti, integrati e multidisciplinari. Il presidente dell’Ordine ha ricordato la proposta elaborata dal gruppo di lavoro interno all’Organismo Toscano per il Governo Clinico, basata su team multidisciplinari, specialisti unici di percorso, Case della Comunità pienamente funzionanti, cartella clinica condivisa e un sistema di prenotazione interno. Secondo Dattolo, modelli di questo tipo sono fondamentali per la gestione della cronicità e della cronicità riacutizzata, che dovrebbe essere di pertinenza territoriale e non finire nei Pronto Soccorso.
Ricciardi ha affrontato infine il tema del digitale e dell’intelligenza artificiale, definiti strumenti potenti ma non autosufficienti. L’adozione di queste tecnologie deve essere accompagnata da alfabetizzazione digitale, percorsi clinico-organizzativi certificati e modelli orientati alla prevenzione. Senza una visione unica e senza misurare gli esiti, ha concluso, il rischio è quello di generare nuove disuguaglianze digitali.
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