Sanità pubblica
30 Luglio 2025Via libera dalla Conferenza Stato-Regioni all’accordo di programma integrativo tra Ministero della Salute, Ministero dell’Economia e Regione Puglia che prevede un investimento di 424 milioni di euro destinato a due grandi opere sanitarie attese da anni

La Conferenza Stato-Regioni ha approvato l’accordo di programma integrativo tra il Ministero della Salute, il Ministero dell’Economia e la Regione Puglia, che prevede un investimento di 424 milioni di euro destinato a due grandi opere sanitarie attese da anni: la riqualificazione del Policlinico Riuniti di Foggia e la costruzione del nuovo ospedale di Andria. Lo annuncia attraverso una nota il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato. “Parliamo di interventi fondamentali per offrire ai cittadini strutture moderne, efficienti e in grado di ridurre la mobilità passiva verso altre regioni”, dichiara il sottosegretario.
L’intesa rappresenta un passaggio cruciale nel piano di ammodernamento della rete ospedaliera pugliese e rientra nel quadro del Piano nazionale di edilizia sanitaria, previsto dall’articolo 20 della legge 67/1988, finalizzato al rinnovo infrastrutturale e tecnologico del patrimonio sanitario pubblico. Nel dettaglio, 64 milioni di euro saranno destinati alla riqualificazione del Policlinico Riuniti di Foggia, mentre ben 360 milioni finanzieranno la costruzione del nuovo ospedale di Andria, una delle opere più attese nell’area nord della regione. Il finanziamento sarà quasi interamente a carico dello Stato, che coprirà il 95% della spesa (402,8 milioni di euro). Il restante 5% (21,2 milioni) sarà cofinanziato dalla Regione Puglia. “Mi auguro – ha aggiunto Gemmato – che i lavori possano procedere con rapidità e trasparenza, per consegnare strutture all’altezza delle esigenze dei pazienti e del personale sanitario.”
Anche dal Parlamento europeo è arrivato un plauso all’iniziativa. Michele Picaro, eurodeputato di Fratelli d’Italia e membro della Commissione per la sanità pubblica (SANT), ha parlato di “un passo concreto per rafforzare il sistema sanitario nel Mezzogiorno”, lodando l’impegno del Governo per la coesione territoriale. “Ridurre il divario Nord-Sud è una priorità nazionale – ha detto Picaro – e questo intervento ne è la dimostrazione. Investire nella sanità significa rafforzare il diritto alla salute e valorizzare il lavoro degli operatori sanitari”.
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