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09 Ottobre 2024

Manovra, le Regioni scrivono al Mef. Risorse preoccupano

Gli assessori alla Salute delle Regioni e delle Province autonome condividono una forte  preoccupazione sulle risorse per il Servizio sanitario nazionale e  chiedono un chiarimento che, si ribadisce, riveste una primaria  importanza per la sostenibilità dei bilanci sanitari 


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Gli assessori alla Salute delle Regioni e delle Province autonome "condividono una forte  preoccupazione" sulle risorse per il Servizio sanitario nazionale e  chiedono "un chiarimento che, si ribadisce, riveste una primaria  importanza per la sostenibilità dei bilanci sanitari dell'anno 2024.  Sussistono altre criticità più volte evidenziate sia a livello  politico che a livello tecnico, che potrebbero trovare un'adeguata  soluzione attraverso le misure della prossima Manovra economica". La  lettera firmata dal presidente della Commissione Salute delle Regioni, Raffaele Donini, è stata inviata al ministero dell'Economia e Finanza  e al ministero della Salute con precise richieste per la prossima  legge di Bilancio per l'anno 2025. Le Regioni premono anche per un  imminente incontro su queste tematiche.

Le richieste evidenziate nella lettera. ­"Incremento del livello di  finanziamento del Servizio sanitario nazionale per avviare un percorso di progressivo allineamento a quello garantito nei principali Paesi  europei e per coprire i maggiori oneri determinati dall'andamento  dell'inflazione - si legge - Ripristino delle risorse già assegnate  alle Regioni dal Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e  resilienza per 1,2 miliardi, cancellate dall'articolo 1, comma 13 del  Decreto legge 19 del 2024; Misure per superare le criticità legate  alla governance del settore dei dispositivi medici con particolare  riferimento al sistema del payback previsto dalla normativa vigente,  anche alla luce delle recenti sentenze della Corte costituzionale".

E ancora: "Finanziamento della maggior spesa farmaceutica indotta  dall'applicazione dell'articolo 1, commi 223, 224 e 225 della Legge n. 213/2023, misure per contenere il trend di incremento della spesa  farmaceutica, a partire dalla spesa per acquisiti diretti, e per  ristabilire la coerenza rispetto alla spesa programmata nei documenti  di finanza pubblica (nota prot. n. 1091242 del 30 settembre 2024);  Risorse necessarie per attuare le misure di riduzione dei tempi di  attesa di erogazione delle prestazioni sanitarie; Risorse necessarie  per attuare le politiche di sanità pubblica a partire dal nuovo Piano  pandemico nazionale e dal Piano di prevenzione vaccinale e di  immunizzazione 2023-2025, dalla necessità di misure per incrementare i livelli di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori,  incluso il rafforzamento degli organici dei servizi dei Dipartimenti  di Prevenzione".

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