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19 Marzo 2024

Ricerca, Regione Lombardia annuncia investimento per aumentare pubblicazioni che raggiungono il brevetto

La Regione Lombardia darà luogo ad un investimento su un arco di sette anni per ridurre il gap tra la ricerca che approda alle tante pubblicazioni di studiosi italiani e la ricerca che effettivamente si traduce in studi clinici. L’annuncio arriva dall’Istituto Nazionale dei Tumori


Ricerca, Regione Lombardia annuncia investimento per aumentare pubblicazioni che raggiungono il brevetto

La Regione Lombardia darà luogo ad un investimento su un arco di sette anni per ridurre il gap tra la ricerca che approda alle tante pubblicazioni di studiosi italiani e la ricerca che effettivamente si traduce in studi clinici. L’annuncio arriva dall’Istituto Nazionale dei Tumori dove Fiaso e Farmindustria hanno presentato la loro collaborazione con aziende ospedaliere e istituti scientifici, nata da un corso per manager del Servizio sanitario sviluppato congiuntamente nel 2023 e da un successivo volume, pubblicato in questi giorni da Edra, sul Ruolo dei Direttori Generali delle strutture ospedaliere nella ricerca clinica. Nell'incontro, Alessandro Fermi, Assessore lombardo a Ricerca Università ed Innovazione, ha annunciato un investimento forte per trasformare la produzione dei ricercatori degli istituti lombardi in brevetti. Un obiettivo per il quale si punta in primis sulla capacità d’attrazione di soggetti specifici, come ad esempio la fondazione FITT per l’innovazione ed il trasferimento, che comprende Istituto Nazionale Tumori, Irccs Besta di Milano, Policlinico di Milano e Policlinico San Matteo di Pavia: quattro avamposti della Medicina che costituiscono un “ecosistema” in grado di attrarre ed aggregare ricerca.



«In Lombardia – spiega l’Assessore Fermi – la ricerca ha ricadute economiche e occupazionali. È un riferimento da sostenere. Noi abbiamo bisogno di risorse economiche per farlo. Da un anno stiamo cercando di capire cosa serve. Ho colto la necessità di superare il gap esistente tra ciò che viene pubblicato in ambito scientifico e il risultato di questi studi, che poi è brevettato e aggancia capitali». Tradizionalmente, nel panorama italiano, tante le pubblicazioni, meno i risultati. «C’è un gap e servono sforzi per ridurlo. Collaboreremo con gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico per un programma da finanziare con fondi europei di sviluppo di qui ai prossimi 7 anni. L’obiettivo è di aumentare rispetto ad oggi la percentuale di pubblicazioni che raggiungono il brevetto ed il mercato».



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