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06 Marzo 2025

La Corte Suprema boccia l’ordine di Trump: sbloccati 2 miliardi di aiuti sanitari all’estero

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha inflitto una dura sconfitta a Donald Trump, respingendo il suo ordine esecutivo che congelava due miliardi di dollari destinati agli aiuti internazionali, molti dei quali destinati a progetti sanitari cruciali


Supreme Court of the United States   Roberts Court 2022

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha inflitto una dura sconfitta a Donald Trump, respingendo il suo ordine esecutivo che congelava due miliardi di dollari destinati agli aiuti internazionali, molti dei quali destinati a progetti sanitari cruciali. Con una decisione spaccata (5-4), la Corte ha confermato la validità della sentenza del giudice federale che impone all’amministrazione di sbloccare immediatamente i fondi dell’Usaid, già stanziati per iniziative sanitarie e assistenziali nel mondo.

Il verdetto della Corte è particolarmente significativo perché segna la prima pronuncia dell’organo supremo sugli ordini esecutivi di Trump legati ai tagli di bilancio e ai licenziamenti nel governo federale. Ad essere decisive sono state le scelte di due giudici conservatori, John Roberts e Amy Coney Barrett, che si sono schierati con i tre giudici liberal, ribaltando così la posizione degli altri quattro giudici conservatori, tra cui tre nominati proprio da Trump.

Secondo i ricorrenti, tra cui la Aids Vaccine Advocacy Coalition e il Global Health Council, il blocco dei finanziamenti imposto dall’ex presidente ha avuto un impatto devastante sulle organizzazioni che operano nella sanità globale. Molti enti sono stati costretti a licenziare personale, interrompere la distribuzione di medicinali salvavita e sospendere aiuti alimentari destinati alle popolazioni più vulnerabili.

Nonostante la sentenza favorevole, la Corte ha chiesto al giudice distrettuale di chiarire quali siano gli obblighi specifici del governo nell’attuazione della decisione, lasciando aperta la possibilità di ulteriori battaglie legali. La Casa Bianca di Trump aveva sostenuto che il provvedimento del giudice fosse impossibile da attuare nei tempi previsti, ma la maggioranza della Corte Suprema ha respinto questa argomentazione, ritenendo che il governo non potesse sottrarsi all’erogazione di fondi già stanziati.

Questa decisione potrebbe rappresentare solo il primo di numerosi scontri tra la Corte Suprema e l’amministrazione Trump, con oltre cento ricorsi già pendenti contro i tagli e le misure adottate dall’ex presidente. Nel frattempo, per le organizzazioni sanitarie internazionali si tratta di una vittoria importante, che consente di riprendere le attività a favore delle fasce di popolazione più fragili.

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