Aifa
09 Agosto 2024In arrivo ci sono terapie geniche sempre più costose, per il presidente Aifa è necessario che questo processo vada accompagnato anche da "una politica che incentivi le partnership pubblico-privato”
"La medicina di precisione sta realizzando dei veri 'proiettili magici', terapie intelligenti in grado di colpire alterazioni molecolari specifiche dell'individuo. Stiamo marciando spediti verso un nuovo paradigma della medicina, fatta di terapie sartoriali costruite a misura di singolo paziente". E "quando parliamo di farmaci da milioni di dollari", questo processo va accompagnato anche da "una politica che incentivi le partnership pubblico-privato nella ricerca e da un grande patto tra i governi e la grande industria per porre un limite alla crescita incondizionata dei prezzi. Magari offrendo in cambio contributi maggiori per la R&S". Questa la strada tracciata dal presidente dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Nisticò Robert, in un intervento su 'Repubblica'.
In arrivo ci sono terapie geniche sempre più costose. "Basti pensare che 18 dei 109 studi clinici registrati negli Usa e in fase avanzata di sperimentazione da soli costeranno oltre 20 miliardi di dollari l'anno. Costi esorbitanti - sottolinea - perché dietro scontano un 90% di studi costosi e fallimentari e per via anche di spese sempre più elevate per il loro sviluppo oltre che per la ricerca, che già di per sé comporta un investimento medio di un miliardo di dollari a farmaco", prosegue Nisticò ricordando "quanto sia cruciale e socialmente dirompente affrontare oggi il tema della sostenibilità economica delle terapie avanzate e quello non meno rilevante dell'accesso più rapido alle cure".
"Oggi in media l'Aifa impiega 14 mesi per autorizzare un nuovo farmaco, ai quali se ne aggiungono altri per l'inserimento da parte delle Regioni nei loro prontuari locali. È chiaro che 2 anni di attesa diventano socialmente ed eticamente insostenibili quando si parla di cure senza alternative terapeutiche, che riguardano casomai pazienti con malattie progressive, come Alzheimer o tumori. Questi tempi, che tra l'altro sono più o meno nella media europea, dipendono anche dal fatto che Aifa è tra le poche Agenzie regolatorie ad avere il compito di contrattare i prezzi. Per questo credo sia giunto il momento - sottolinea - di ragionare sull'adozione di un meccanismo di 'accesso precoce', che sul modello francese consenta di rendere le terapie innovative immediatamente fruibili a chi realmente pub beneficiarne a un prezzo concordato con l'azienda. Rinviando la negoziazione vera e propria a una fase successiva. Quando, dati alla mano sulla reale efficacia, sarà possibile diminuire o aumentare il prezzo iniziale ipotizzato. Un modo per garantire la sostenibilità economica senza trasformare le opportunità della nuova medicina in una ulteriore forma di discriminazione davanti alla salute", chiosa Nisticò.
TAG: AIFA, FARMACI, NISTICò, RICERCASe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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