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23 Dicembre 2025Secondo Science, nel 2025 l’aumento di articoli falsi e l’uso improprio dell’intelligenza artificiale stanno inquinando la letteratura scientifica più rapidamente della crescita delle pubblicazioni

Nel 2025 l’integrità della letteratura scientifica è stata messa sotto pressione dall’aumento di articoli falsi, pratiche fraudolente e uso improprio dell’intelligenza artificiale. È quanto segnala la rivista Science, che inserisce il fenomeno tra i “Breakdowns of the Year”, evidenziando un deterioramento della qualità delle pubblicazioni accademiche.
Secondo l’analisi citata dalla rivista, il numero di lavori scientifici falsi o privi di significato, pur restando minoritario, cresce a un ritmo molto più rapido rispetto all’aumento complessivo delle pubblicazioni. Alla base del fenomeno vi è un ecosistema complesso che coinvolge autori, editori, revisori e intermediari, inclusi i cosiddetti paper mill, strutture organizzate che producono articoli su commissione per alimentare curricula e profitti editoriali.
Science sottolinea che l’intelligenza artificiale sta giocando un ruolo crescente in questo contesto. Un’analisi trasversale sull’uso dell’AI nella redazione dei manoscritti mostra un incremento costante dal 2022, con livelli di dichiarazione dell’uso spesso inferiori alla diffusione reale. L’American Association for Cancer Research ha rilevato che il numero di autori che utilizza strumenti di AI è circa quattro volte superiore rispetto a quanti ne dichiarano l’impiego nelle riviste del gruppo.
In alcuni casi, l’uso dell’AI va oltre la semplice assistenza alla scrittura. Science riporta che soggetti non scrupolosi hanno sfruttato dataset sanitari pubblici, probabilmente insieme a strumenti di AI generativa, per produrre grandi quantità di articoli di scarso valore scientifico, basati su correlazioni arbitrarie tra patologie, fattori di rischio e popolazioni. Altri studi citati descrivono l’impiego dell’AI per generare lettere all’editore e commenti privi di contenuto sostanziale, con l’obiettivo di aumentare artificialmente il numero di pubblicazioni.
Alcuni editori stanno introducendo contromisure. Nel luglio 2025, Taylor & Francis ha sospeso temporaneamente le sottomissioni alla rivista Bioengineered per verificare circa mille articoli sospettati di contenere dati manipolati o provenienti da paper mill. Nel settembre 2025, PLOS e Frontiers hanno annunciato il rifiuto automatico della maggior parte dei lavori basati su specifici dataset pubblici oggetto di sfruttamento improprio.
Secondo Science, tuttavia, l’adozione di misure difensive non ha risolto il problema. La rivista parla di una corsa agli armamenti destinata a proseguire, con un continuo adattamento tra strumenti di controllo editoriale e nuove forme di frode alimentate dall’intelligenza artificiale.
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