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26 Gennaio 2026Uap denuncia tariffe sottocosto nel nomenclatore e critica farmacia dei servizi e riorganizzazione territoriale

L’Unione nazionale ambulatori e poliambulatori (Uap) ha annunciato una conferenza stampa per mercoledì 28 gennaio alle ore 11, nella Club House di Piazza di Monte Citorio 116 a Roma, per richiamare l’attenzione sulle “criticità strutturali” che, secondo l’associazione, stanno mettendo a rischio la tenuta del Servizio sanitario nazionale. A renderlo noto è la presidente Mariastella Giorlandino.
Il primo nodo indicato riguarda il nomenclatore tariffario, che stabilisce il rimborso delle prestazioni da parte del SSN. “Oggi molte tariffe sono sottocosto, come già riconosciuto da sentenze del Tar”, afferma Giorlandino, con un effetto che Uap definisce sistemico: aziende sanitarie pubbliche e strutture accreditate sarebbero costrette a erogare prestazioni in perdita, con conseguente riduzione dell’offerta, allungamento delle liste di attesa e aggravio dei disavanzi, soprattutto nelle Regioni sottoposte a piano di rientro. Secondo l’associazione, il meccanismo non genererebbe risparmi, ma trasferirebbe i costi sui cittadini.
Un secondo elemento di criticità riguarda l’introduzione della cosiddetta farmacia dei servizi, che Uap definisce un canale parallelo di erogazione di prestazioni diagnostiche “in deroga ai requisiti di qualità, sicurezza e responsabilità previsti per le strutture sanitarie”. Sempre secondo l’associazione, il modello attuale non risponderebbe a un reale obiettivo di miglioramento dell’accesso alla diagnostica, ma sarebbe il risultato di pressioni lobbistiche e non di una programmazione orientata alla qualità delle cure.
Uap segnala inoltre una riorganizzazione della rete sanitaria e territoriale avviata, a suo giudizio, senza criteri chiari e condivisi, con il rischio di indebolire i presìdi di prossimità e di aumentare disuguaglianze e inefficienze. “Prestazioni sanitarie uguali sono soggette a regole diverse, con un progressivo abbassamento delle garanzie per i cittadini. Avvicinare i servizi non può significare aggirare le regole, né creare una sanità a doppio standard”, sottolinea Giorlandino.
La presidente precisa che alla conferenza stampa non parteciperanno rappresentanti delle istituzioni né dei partiti politici, una scelta motivata dalla “indisponibilità all’ascolto e al confronto” finora riscontrata. L’iniziativa viene definita da Uap non come una vertenza di categoria, ma come un atto di responsabilità civile a tutela del Servizio sanitario nazionale e del diritto alla salute.
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