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Pharma

28 Settembre 2026

Farmaceutica, Sanofi investe 70 milioni l’anno in Italia. Focus su competitività e produzione

Ad Anagni confronto tra istituzioni e industria su investimenti e Life Sciences


Sanofi   Marcello Cattani

Circa 70 milioni di euro investiti ogni anno in Italia tra ricerca e sviluppo, trasformazione dei siti produttivi e formazione. È il dato indicato da Sanofi durante l’incontro “Innovazione e sostenibilità per guidare le sfide dell’industria e della salute del futuro”, che si è tenuto il 25 settembre nello stabilimento di Anagni, nel Lazio. Al centro del confronto tra istituzioni, industria e territorio le condizioni necessarie per rafforzare competitività, capacità produttiva e attrattività degli investimenti nelle Life Sciences italiane.

Secondo i dati diffusi dall’azienda, degli investimenti annuali realizzati in Italia 45,2 milioni di euro sono destinati a ricerca e sviluppo, 21,9 milioni ai siti produttivi e 1,6 milioni alla formazione. Nel Lazio, uno studio realizzato da Sanofi con KPMG attribuisce alle attività del gruppo nel 2024 un contributo al Pil di 62 milioni di euro, con oltre 120 fornitori coinvolti. Il sito di Anagni avrebbe inoltre contribuito ad attivare complessivamente 1.050 posti di lavoro e a distribuire 55 milioni di euro di reddito alle famiglie dei lavoratori coinvolti.

Il confronto ha riguardato anche le condizioni necessarie per sostenere gli investimenti farmaceutici in Italia. Valentino Valentini, viceministro delle Imprese e del Made in Italy, ha definito il settore farmaceutico un asset strategico per la competitività e la sicurezza industriale del Paese. Secondo Valentini, per attrarre e consolidare gli investimenti ad alto valore aggiunto sono necessari un quadro regolatorio stabile, strumenti di sostegno e una collaborazione strutturata tra istituzioni, imprese e territori.

Sul fronte regionale, Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, ha richiamato il lavoro avviato con imprese e associazioni di categoria, dal sostegno sul fronte energetico al rapporto con il mondo della ricerca. Rocca ha citato anche il protocollo d’intesa sottoscritto con Farmindustria sulle sperimentazioni cliniche, finalizzato alla semplificazione delle procedure burocratiche che interessano ricerca e sviluppo nel settore farmaceutico.

«La capacità di produrre salute è una componente strategica della competitività di una nazione», ha dichiarato Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia e Malta. Secondo Cattani, la produzione farmaceutica riguarda non solo la continuità delle forniture e l’accesso dei pazienti, ma anche innovazione, occupazione, competenze e capacità produttiva. Da qui, secondo il manager, la necessità di una collaborazione tra industria, istituzioni e territori per sostenere gli investimenti nel lungo periodo.

Il sito di Anagni è interessato da una trasformazione della produzione dalla sintesi chimica verso soluzioni biotecnologiche. Tra gli interventi indicati dall’azienda figurano un nuovo reparto dedicato alle terapie enzimatiche per le malattie metaboliche rare e l’integrazione della produzione del vaccino contro Haemophilus influenzae di tipo B. Negli ultimi tre anni gli investimenti nello stabilimento, sostenuti anche dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, hanno raggiunto circa 36 milioni di euro.

La trasformazione riguarda anche digitalizzazione e sostenibilità. Secondo Sanofi, nello stabilimento le emissioni di CO₂ sono diminuite del 37% rispetto al 2019, l’energia utilizzata proviene interamente da fonti rinnovabili e un progetto dedicato punta al riciclo di circa 100.000 metri cubi di acqua all’anno. L’azienda sta inoltre investendo nell’aggiornamento delle competenze del personale e nell’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi.

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