Innovazione
06 Luglio 2026Secondo un'analisi di ING Research, Cina, Corea del Sud e India trainano la crescita dell'innovazione farmaceutica mondiale

L'Asia sta assumendo un ruolo sempre più centrale nell'innovazione farmaceutica mondiale, mentre l'Europa rischia di perdere competitività nella ricerca e nello sviluppo di nuovi medicinali. È quanto emerge da un report di ING Research, la divisione studi economici del gruppo bancario internazionale ING, firmato dall'economista sanitario Diederik Stadig, secondo cui la crescita del settore è trainata soprattutto dalla Cina, affiancata da Corea del Sud e India grazie a investimenti pubblici e privati, politiche industriali dedicate e al rafforzamento degli ecosistemi della ricerca.
Secondo l'analisi, la Cina rappresenta oggi circa il 33% delle nuove molecole innovative presenti nelle pipeline globali, rispetto al 4% del 2014. Il report stima inoltre che entro il 2027 l'Asia diventerà il secondo mercato farmaceutico mondiale dopo il Nord America e che la regione contribuirà alla gran parte della crescita prevista del settore fino al 2030.
Per ING Research, questo sviluppo è sostenuto dall'aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo, da politiche governative di supporto, da una maggiore capacità di attrarre sperimentazioni cliniche e dalla crescita delle aziende impegnate nello sviluppo di farmaci innovativi, sia di sintesi sia biologici. L'analisi evidenzia che la Cina ha ormai superato l'Europa per quota di sperimentazioni cliniche avviate e si sta avvicinando agli Stati Uniti anche nel numero di nuove approvazioni di farmaci innovativi.
Il report richiama anche il ruolo crescente della Corea del Sud, che negli ultimi anni ha consolidato il comparto biotech attraverso investimenti pubblici e la creazione di poli dedicati all'innovazione, e dell'India, che mantiene la leadership mondiale nella produzione di farmaci generici e punta ad ampliare la propria presenza nei biosimilari e nei medicinali a maggiore valore aggiunto.
Secondo gli analisti di ING Research, il principale rischio per l'Europa è una progressiva perdita di attrattività per investimenti, ricerca e sviluppo. Tra le criticità vengono indicati la frammentazione del mercato, tempi più lunghi per l'accesso ai farmaci e un contesto regolatorio ritenuto meno competitivo rispetto ai principali concorrenti internazionali. Al tempo stesso, il report osserva che i cambiamenti in corso negli Stati Uniti potrebbero rappresentare un'opportunità per rafforzare il ruolo europeo, a condizione che vengano adottate politiche più favorevoli all'innovazione.
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