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Pharma

30 Marzo 2026

Farmaci, Farmindustria: possibili aumenti prezzi entro l’anno. Pressioni da costi e scenario globale

Farmindustria segnala possibili aumenti dei prezzi dei farmaci entro il 2026 per effetto di costi industriali in crescita e dinamiche internazionali


Cattani unica

Possibili aumenti dei prezzi dei farmaci entro il 2026 per effetto delle dinamiche internazionali e dell’incremento dei costi industriali. È quanto afferma Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, in un’intervista a L’Economia del Corriere della Sera.

Secondo Cattani, il combinato tra tensioni geopolitiche in Medio Oriente e politiche sui prezzi negli Stati Uniti, in particolare la clausola “Most favored nation”, sta esercitando una pressione sui listini europei. “Sì, potrebbe succedere entro quest’anno per effetto delle dinamiche internazionali”, afferma in merito a un possibile aumento dei prezzi.

Sul fronte dei costi, Farmindustria stima un incremento di almeno il 20% tra energia, manifattura e trasporti, a cui si aggiunge un aumento complessivo del 30% registrato dal 2021. In questo contesto, secondo l’associazione, potrebbero emergere criticità anche sul fronte della disponibilità, con il rischio di carenze per alcune categorie di farmaci a larga diffusione e basso rimborso, tra cui anticoagulanti, neurolettici e farmaci antipertensivi.

Il tema si inserisce nel confronto sul riordino della normativa del settore. Farmindustria sarà in audizione il 31 marzo presso la Commissione Affari sociali e sanità del Senato sul Testo unico della legislazione farmaceutica. Tra le richieste, il riconoscimento del valore dell’innovazione, il rafforzamento dell’Aifa e l’accelerazione dei tempi di accesso ai farmaci già autorizzati dall’Ema, anche attraverso il superamento dei prontuari regionali.

Secondo Cattani, la pressione sui prezzi è legata anche alle politiche statunitensi, che potrebbero determinare una riduzione dei prezzi negli Usa e una compensazione al rialzo in Europa. In questo scenario, Farmindustria indica la necessità di un approccio basato sul valore delle terapie e di un adeguamento della spesa farmaceutica per sostenere competitività e innovazione.

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