Pharma
23 Marzo 2026Regeneron consolida il posizionamento nel Paese, considerato mercato prioritario nella strategia globale
Con l’inaugurazione dei nuovi uffici di Milano, Regeneron, azienda biotech, rafforza il proprio posizionamento in Italia, dove dal 2023 conta oltre 30 studi clinici attivi e collabora con istituzioni accademiche. La scelta di stabilirsi nel capoluogo lombardo, hanno spiegato i vertici dell’azienda nel corso della conferenza stampa, si inserisce in una strategia di rafforzamento del dialogo a livello europeo e punta a consolidare quello con il sistema economico e sanitario italiano, proseguendo nel costante impegno ad avvicinare la scienza ai pazienti. L’Italia, hanno affermato Andrea Musilli, Country Manager Oncology & Hematology e Site Head di Regeneron in Italia, ed Elisabetta Bramani, Country Manager Immunology di Regeneron in Italia, “è uno dei mercati prioritari nell'ambito della strategia di espansione internazionale dell’azienda, avviata nel 2021”.
Nel corso di oltre 35 anni, Regeneron ha sviluppato un modello distintivo nel panorama biotech globale, fondato su innovazione, rigore scientifico e centralità del paziente. La quasi totalità dei farmaci, sia approvati sia in sviluppo, è realizzata internamente nei laboratori dell’azienda e milioni di persone nel mondo sono oggi trattate con terapie Regeneron. I prodotti sono disponibili in oltre 100 Paesi, con studi clinici attivi in circa 50, a conferma dell’impegno nella ricerca globale. In Italia, dove è presente dal 2023, l’azienda conta circa 120 dipendenti nelle aree onco-ematologia e immunologia, oltre a numerosi studi clinici attivi e collaborazioni con istituzioni accademiche, rafforzate dall’apertura della nuova sede milanese.
"L'apertura della nostra nuova sede a Milano rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di espansione globale di Regeneron e conferma la centralità dell'Italia nella nostra visione strategica ha dichiarato Musilli. - Questo si riflette anche nella continua crescita del team italiano capace di guadagnarsi la fiducia e la credibilità di tutti gli stakeholder a cui ci rivolgiamo, siano essi rappresentanti della comunità scientifica o delle istituzioni”.
La nuova sede milanese posiziona Regeneron al centro di un dinamico ecosistema internazionale e innovativo, che sosterrà l'ulteriore crescita dell'organico prevista per i prossimi anni. Per Marco Alparone, Vicepresidente Regione Lombardia “la presenza e il consolidamento di un’azienda leader nel settore biofarmaceutico in Regione Lombardia confermano il valore strategico degli investimenti in ricerca e innovazione, generando sviluppo, occupazione ad alto valore aggiunto e crescita economica a beneficio della comunità e del sistema Paese”.
"L'ingresso in Italia di un player internazionale riconosciuto è sempre un segnale positivo per il nostro sistema sanitario. Rappresenta un'opportunità per accelerare l'innovazione, valorizzando e armonizzando il rapporto tra pubblico e privato, con l’obiettivo di garantire un accesso alle cure equo ed omogeneo su tutto il territorio, requisito essenziale per dare risposte concrete ai pazienti e ai loro bisogni insoddisfatti”, ha commentato Gian Antonio Girelli, Membro XII Commissione Affari Sociali, Camera dei Deputati collegato in remoto durante l’evento.
"Scienza e persone guidano la nostra cultura aziendale, il nostro “ingrediente speciale” che ispira tutte le nostre attività sia all’interno che all’esterno – ha detto Bramani. - L’innovazione in Regeneron non è fine a sé stessa ma serve a trasformare la scienza in medicina offrendo risposte concrete ai bisogni terapeutici ancora insoddisfatti di chi convive con malattie gravi, tenendo il paziente sempre al centro. C’è un costante impegno a “fare bene, facendo del bene” ("Doing Well by Doing Good") che si traduce nell’applicare la scienza per migliorare la vita delle persone, promuovere una cultura di integrità ed eccellenza e costruire comunità sostenibili”.
Con uno dei tassi di reinvestimento in ricerca e sviluppo più elevati del settore, nel 2025 pari a circa il 30% del fatturato (5,9 miliardi di dollari), Regeneron rappresenta un esempio di crescita guidata dall’innovazione nel comparto biotech. La capacità di tradurre la scienza in medicina ha portato allo sviluppo di 14 farmaci realizzati internamente, di cui 9 approvati a livello nazionale, con 2 attualmente commercializzati per trattamenti oncologici e immunologici. Un risultato sostenuto da un portafoglio tecnologico proprietario, che include la piattaforma VelociSuite®, e dal Regeneron Genetics Center®, che ha superato i 3 milioni di esomi sequenziati, tra le più ampie iniziative di sequenziamento genetico a livello globale.
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