Pharma
23 Marzo 2026A Varese, durante “L’Economia della salute”, Marcello Cattani (Farmindustria) chiede riforme su accesso all’innovazione, payback e sostenibilità industriale, segnalando l’assenza di meccanismi di early access

Riforme strutturali sulla governance farmaceutica, a partire dall’accesso ai farmaci innovativi, dal superamento del payback e dalla sostenibilità della filiera produttiva. A chiederle è Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, intervistato da Sanità33 a margine dell’evento “L’Economia della salute”, svoltosi a Varese.
Secondo Cattani, è necessario proseguire il percorso avviato dal Governo per definire “un meccanismo regolatorio di early access”, che consenta un accesso più rapido a farmaci e vaccini innovativi. “Non abbiamo nel 2026 un early access”, ha affermato, indicando questo aspetto come una delle principali criticità del sistema.
Nel quadro della riforma, il presidente di Farmindustria richiama anche il tema del payback, chiedendo “un cap definitivo più basso” e “una strada di uscita in pochi anni”, all’interno del futuro Testo unico della farmaceutica. La revisione delle regole, secondo Cattani, dovrebbe accompagnarsi a misure per garantire la sostenibilità delle produzioni, in particolare per i farmaci a largo utilizzo, oggi caratterizzati da “scarsissima valorizzazione” a fronte dell’aumento dei costi e dello scenario geopolitico ed economico.
Accanto alle proposte, vengono indicate alcune criticità del dibattito regolatorio. Cattani esprime contrarietà a una clausola di salvaguardia basata su criteri economici e alla revisione del prontuario terapeutico, ritenute misure che “rischiano di rendere più complesso l’accesso alle cure” e di favorire possibili carenze.
Il tema delle regole si inserisce, secondo Farmindustria, in un contesto di crescita del settore. “Il dato di export di gennaio 2026, con un aumento del 5,9% rispetto allo stesso mese del 2025, mostra che la farmaceutica continua a crescere”, ha osservato Cattani, sottolineando tuttavia la necessità di affrontare “il tema delle risorse, dell’accesso all’innovazione e delle regole del gioco sia in Italia che in Europa”.
Le dichiarazioni si collocano nel confronto in corso sul riordino della normativa farmaceutica e sulle politiche di accesso ai farmaci, in un quadro segnato da pressioni sui costi e dalla revisione degli strumenti regolatori a livello nazionale ed europeo.
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