Pharma
03 Novembre 2025Nel 2024 il contributo complessivo di Sanofi all’economia italiana ha raggiunto 505 milioni di euro, pari allo 0,02% del Pil nazionale. È quanto emerge dal Report d’Impatto 2024
Nel 2024 il contributo complessivo di Sanofi all’economia italiana ha raggiunto 505 milioni di euro, pari allo 0,02% del Pil nazionale. È quanto emerge dal Report d’Impatto 2024 realizzato in collaborazione con KPMG Italia e presentato nello stabilimento biofarmaceutico di Scoppito (L’Aquila), hub strategico per il gruppo. Le attività dell’azienda hanno attivato 4.184 posti di lavoro, tra diretti, lungo la filiera e nell’indotto, confermando un effetto moltiplicatore occupazionale di 2 a 1: per ogni lavoratore Sanofi impiegato nel Paese, altri due trovano lavoro nei settori collegati. «Per ogni euro investito in ricerca, manifattura d’eccellenza e competenze – ha dichiarato Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia e Malta – si generano quasi 3 euro di beneficio complessivo per la collettività. L’impegno per l’innovazione si traduce in crescita economica, salute e valore per il Sistema Paese e per l’Europa».
Cattani ha inoltre sottolineato l’importanza di «fare di questa analisi un modello di confronto e stimolo per la definizione di una nuova Strategia italiana per le scienze della vita». Durante la presentazione è stato ribadito che Scoppito si conferma un sito industriale chiave della rete produttiva globale di Sanofi. Qui l’integrazione tra intelligenza artificiale, tecnologie digitali, realtà aumentata e formazione continua consente di velocizzare il passaggio dalla ricerca alla produzione su larga scala di terapie biofarmaceutiche ad alto impatto. Tra il 2020 e il 2022 Sanofi ha investito quasi 50 milioni di euro nel sito, cui si aggiungono 7,3 milioni nel 2024 per potenziamento tecnologico, sicurezza e sostenibilità. Nel 2024 Sanofi ha investito 45,2 milioni di euro in R&S in Italia. Tenendo conto dei costi sanitari evitati grazie a queste innovazioni, l’impatto complessivo generato è pari a 133 milioni di euro: quasi 3 euro di beneficio per ogni euro investito, con ritorni diretti anche sul Servizio sanitario nazionale. L’azienda punta a diventare entro il 2030 leader globale in immunologia, rafforzando il contributo dell’Italia come geografia scientifica d’eccellenza nella ricerca clinica.
Il tema della ricaduta economica e sociale sui territori interni è stato richiamato da Guido Liris, presidente dell’Intergruppo parlamentare aree interne al Senato: «Investire nell’innovazione sanitaria significa investire in futuro, crescita reale e riduzione dei divari territoriali». A evidenziare il ruolo del settore farmaceutico nella nuova politica industriale nazionale è stata Fausta Bergamotto, sottosegretario al Ministero delle Imprese e del Made in Italy: «Le scienze della vita sono un motore strategico per competitività, occupazione qualificata e attrazione di investimenti». In linea con gli obiettivi mondiali del gruppo, Sanofi in Italia persegue la neutralità carbonica entro il 2030 e le zero emissioni nette entro il 2045. Dal 2019, grazie a energia 100% rinnovabile ed efficientamento, le emissioni si sono ridotte del -37% ad Anagni e del -34% a Scoppito, con 1,9 milioni di euro di costi evitati per la collettività. Nel 2026 sarà inaugurato ad Anagni un impianto fotovoltaico da 100mila mq.
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