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10 Gennaio 2023 Chiesi Farmaceutici ha raggiunto l'accordo per acquisire per un valore complessivo di 1,48 miliardi di dollari Amryt Pharma, gruppo biofarmaceutico irlandese quotato al Nasdaq e specializzato nello sviluppo e nella commercializzazione di nuovi trattamenti per le malattie rare
Chiesi Farmaceutici ha raggiunto l'accordo per acquisire per un valore complessivo di 1,48 miliardi di dollari Amryt Pharma, gruppo biofarmaceutico irlandese quotato al Nasdaq e specializzato nello sviluppo e nella commercializzazione di nuovi trattamenti per le malattie rare.
L'operazione è stata approvata all'unanimità dai cda di Chiesi e Amryt e dovrebbe chiudersi entro la fine della prima metà del 2023.
"Con questa operazione, stiamo ulteriormente espandendo il nostro impegno nei confronti delle persone affette da malattie rare, la maggior parte delle quali non ha ancora cure o cure approvate. Questa aggiunta del portafoglio Amryt, così come la loro esperienza, ci aiuterà nel nostro viaggio per portare farmaci ai pazienti, non importa quanto rara possa essere la loro condizione. Amryt ha costantemente portato prodotti innovativi in nuovi mercati e, aggiungendoli al portafoglio Chiesi, speriamo di renderli disponibili a un numero ancora maggiore di pazienti che potrebbero averne bisogno", ha commentato Marco Vecchia, amministratore delegato del Gruppo Chiesi.
Gli azionisti di Amryt riceveranno 14,50 dollari per Ads (rappresentativo di 5 azioni della società) – pari a 1,25 miliardi di dollari – oltre a "contingent Value rights" (Cvr) fino a ulteriori 2,50 dollari (in totale circa 225 milioni di dollari) se saranno raggiunti determinati obiettivi di approvazione del Filsuvez da parte dell’americana Fda.
Il farmaco Filsuvez è uno dei quattro prodotti che costituiscono l'offerta commerciale di Amryt Pharma ed è già stato approvato in Europa per la epidermolisi bollosa, una rara malattia ereditaria che colpisce la pelle negli adulti e nei bambini di età pari o superiore a 6 mesi.
Tra gli altri tre farmaci della società biofarmaceutica irlandese c'è lomitapide (Juxtapid/Lojuxta), per il quale lo scorso 5 gennaio Amryt ha annunciato i risultati dello studio di fase 3 per l'ipercolesterolemia familiare omozigote (HoFH) nei bambini di età compresa tra 5 e 17 anni, che hanno evidenziato come il trattamento riesca a ridurre il colesterolo.
L'acquisizione da parte di Chiesi si aggiunge a quella della danese Zymenex conclusa lo scorso novembre.
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