Farmaci
26 Settembre 2024Il codice bidimensionale Datamatrix sostituirà il bollino oggi previsto sulle confezioni dei medicinali dispensabili con prescrizione medica, ma ci sono dubbi sui tempi di adeguamento alla normativa

Svolta nella sicurezza dei farmaci, a partire dal 9 febbraio 2025, il bollino cartaceo presente sulle confezioni dei medicinali verrà sostituito dal codice bidimensionale Datamatrix, nell'ambito di un adeguamento alla normativa europea. Il provvedimento, volto a contrastare la contraffazione, è in discussione alla Camera e sta generando preoccupazioni tra le aziende farmaceutiche e i farmacisti. Durante un'audizione in Commissione Affari sociali, le associazioni di categoria hanno espresso forti riserve sui tempi stretti di attuazione e sugli elevati costi necessari per adeguare i processi produttivi. Farmindustria e Egualia, le principali organizzazioni di settore, hanno richiesto una proroga di almeno 18 mesi per completare gli adattamenti tecnologici, evitando il rischio di carenze di medicinali. Il nuovo sistema richiede infatti modifiche agli impianti e blocchi temporanei della produzione, con costi ingenti per le imprese. La contraffazione di farmaci, ha detto Paolo Angeletti, vicepresidente di Egualia, associazione che rappresenta le aziende produttrici di farmaci equivalenti e biosimilari, "in Europa non va oltre l'1% sul totale dei farmaci in commercio e raramente riguarda la catena di approvvigionamento legale. Il nuovo sistema basato sul datamatrix è uno strumento essenziale per la sicurezza".
Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, ha sottolineato l'importanza del settore farmaceutico per l'economia italiana, ricordando che la farmaceutica è il primo comparto per crescita dell'export. "L'implementazione del Datamatrix è una misura necessaria per la sicurezza, ma occorre evitare che i tempi stretti mettano a rischio la continuità di fornitura dei farmaci", ha dichiarato Cattani. Anche Federfarma, che rappresenta i farmacisti italiani, ha manifestato preoccupazione. Marco Cossolo, presidente dell'associazione, ha chiesto un periodo di sperimentazione prima dell'entrata in vigore del nuovo sistema, evidenziando come in altri Paesi europei il Datamatrix non sia ancora pienamente efficiente, con un tasso di falsi allarmi pari allo 0,8% (circa un milione di confezioni all'anno in Italia). "Serve una moratoria fino alla completa validazione del sistema", ha affermato Cossolo, criticando anche l'eccessiva severità delle sanzioni previste, che possono arrivare fino a 80.000 euro per ogni violazione.
Nonostante le preoccupazioni, l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha garantito piena collaborazione con gli operatori del settore per facilitare la transizione. Il presidente dell’AIFA, Robert Giovanni Nisticò, ha riconosciuto che l'adeguamento richiederà uno sforzo congiunto, ma ha assicurato che l'agenzia si impegnerà "a far fronte, con le risorse disponibili, al picco iniziale di attività necessarie per l'adeguamento e ad operare in collaborazione e in modo tempestivo con gli operatori del mercato".
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