Medicina
27 Agosto 2024Il problema della pediculosi è in crescita, con alcuni che ipotizzano l'emergere di nuove generazioni di "super pidocchi" più resistenti. L'aumento delle infestazioni di pidocchi porta a una crescita significativa delle vendite di trattamenti e prodotti preventivi in Italia

I pidocchi, seppur minuscoli, possono avere un grande impatto sul portafogli delle famiglie. Con l'arrivo della riapertura delle scuole, molti genitori in Italia e nel mondo si preparano a fronteggiare l'incubo di questi fastidiosi parassiti. Questi piccoli insetti, che infestano non solo le teste dei bambini ma anche degli adulti, riescono a scatenare discussioni accese e persino a causare disagi significativi, come dimostrato da un recente episodio su un volo American Airlines. Ma uno degli effetti più tangibili della loro diffusione è l'aumento delle vendite di trattamenti antipediculosi.
Secondo diversi esperti, il problema della pediculosi è in crescita, con alcuni che ipotizzano l'emergere di nuove generazioni di "super pidocchi" più resistenti, mentre altri parlano di un effetto "rimbalzo" post-pandemia. Di conseguenza, le famiglie si trovano a dover correre in farmacia per acquistare prodotti che eliminano sia gli insetti che le lendini (uova) e per prevenire nuove infestazioni. Questo ha portato a una crescita significativa del mercato dei prodotti antipediculosi negli ultimi due anni, come confermato dai dati di Federfarma, elaborati da New Line Ricerche di Mercato. In tutta Italia, il fatturato di questi prodotti è aumentato di oltre il 40% tra il 2022 e il 2023, e di circa il 20% tra il 2023 e il 2024.
Analizzando un periodo di 12 mesi, da luglio dell'anno precedente a giugno dell'anno successivo, si osserva che il fatturato totale è cresciuto del 42,3%, passando da 12,8 milioni di euro (luglio 2021-giugno 2022) a 18,3 milioni di euro (luglio 2022-giugno 2023), e ancora del 21,8% raggiungendo 22,3 milioni di euro tra luglio 2023 e giugno 2024. Il maggiore incremento è stato registrato nei prodotti preventivi, con un aumento del 51,6% tra il 2022 e il 2023, e del 23,3% tra il 2023 e il 2024. Tuttavia, il segmento più redditizio resta quello dei trattamenti per eliminare i pidocchi, che ha generato un fatturato di 18,3 milioni di euro negli ultimi 12 mesi.
Anche il numero di confezioni vendute ha visto un aumento significativo, passando da più di 778 mila a oltre 1 milione (+39,3%) tra il 2022 e il 2023, e avvicinandosi a 1,3 milioni (+17,4%) tra luglio 2023 e giugno 2024. In Lombardia, una delle regioni più popolose, il trend è allineato a quello nazionale, con il fatturato che è passato da 2,4 milioni di euro a 4,2 milioni di euro tra luglio 2021 e giugno 2024, segnando una crescita del 41,5% tra il 2022 e il 2023 e del 22,2% tra il 2023 e il 2024.
Esaminando i dati mese per mese, il picco delle vendite si registra nella stagione settembre-novembre, periodo in cui i pidocchi si diffondono maggiormente a causa della riapertura delle scuole. Tuttavia, negli ultimi due anni, anche la primavera ha visto un aumento significativo dei consumi, dimostrando come il problema sia ormai presente durante tutto l'anno.
Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, raccomanda ai genitori di controllare regolarmente i propri figli e di non esitare a utilizzare i prodotti disponibili in farmacia, seguendo attentamente le istruzioni per completare il ciclo di trattamento. "È importante non fermarsi a una sola applicazione, ma seguire l'intero ciclo per risolvere il problema in modo duraturo", sottolinea.
I consigli del pediatra: Il pediatra Italo Farnetani sottolinea l'importanza del trattamento completo e dell'uso del pettinino per eliminare le lendini, motore delle reinfestazioni. Farnetani suggerisce inoltre che il Sistema Sanitario Nazionale dovrebbe fornire gratuitamente i prodotti contro la pediculosi, considerando la diffusione del problema. Il pidocchio adulto, grande quanto un seme di sesamo, può deporre fino a 300 uova in un mese, che si attaccano saldamente al capello vicino al cuoio capelluto. Per prevenire nuove infestazioni, Farnetani consiglia ai genitori di controllare settimanalmente le teste dei propri figli e di intervenire tempestivamente se si riscontrano lendini.
Un metodo utile per distinguere le lendini dalla forfora è la "prova del soffio": se i piccoli frammenti volano via, si tratta di forfora; se restano attaccati al capello, sono lendini, e occorre procedere con il trattamento antiparassitario.
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