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Pharma

17 Novembre 2023

Farmaceutica, da Novartis 350milioni entro il 2025 in Italia per i farmaci del futuro

Dagli innovativi radioligandi, nuove molecole chemioterapiche, ai farmaci a base di siRNA, capaci di 'spegnere' i geni di patogeni o cellule tumorali: sono alcuni dei progetti di punta dal piano di investimenti per 350 milioni di euro su Ricerca e Sviluppo programmati da Novartis


Dagli innovativi radioligandi, nuove molecole chemioterapiche, ai farmaci a base di siRNA, capaci di 'spegnere' i geni di patogeni o cellule tumorali: sono alcuni dei progetti di punta dal piano di investimenti per 350 milioni di euro su Ricerca e Sviluppo programmati da Novartis nel nostro paese e presentati oggi in occasione di 'Partner per il futuro. Reimmaginiamo la salute insieme' che si è svolto a Roma. “L’impegno di Novartis si fonda su tre direttrici: continuare il nostro impegno in ricerca e innovazione, lavorare in partnership con le istituzioni per un accesso sempre più equo alle cure e ai trattamenti e, infine, sviluppare nuove partnership a livello nazionale e regionale per garantire un percorso di cura per i pazienti sempre più rapido ed efficace”. È quanto spiega, a Sanità33, Valentino Confalone, Country President Novartis Italia, a margine dell’evento. "Investire sul futuro della salute - ha aggiunto - e dunque sul futuro dell'Italia è un dovere per un'azienda come Novartis, fortemente radicata nel Paese e naturalmente proiettata al domani", sostiene.



Il piano prevede anche nuove partnership strategiche, tra cui la sigla di un Protocollo di Intesa con il Consiglio Nazionale dei Giovani per reimmaginare insieme la salute del domani. Nel corso dell’evento, infatti, è avvenuta la firma formale del Protocollo tra Confalone e Francesco Marchionni del Consiglio Nazionale dei Giovani. "Un primo tassello - ha detto Marchionni - per portare il tema del futuro della salute, e delle trasformazioni che dovrà necessariamente affrontare, nel dibattito politico nel modo più ampio e inclusivo possibile". “Abbiamo un sistema salute che ha una governance ancora legata al passato. Dobbiamo reimmaginarla e proiettarla verso il futuro – aggiunge - prendendo il positivo di quelle sfide che abbiamo da poco superato con la pandemia. I giovani credono che il sistema sanitario sia un principio cardine, ma in un’ottica più aperta. Con CNG, ad esempio, stiamo lavorando molto sul concetto di salute mentale. La pandemia ha generato problemi legati a un aumento dell’ansia e di disturbi alimentari tra i giovani. Se, infatti, vediamo la salute fisica come un bene di tutti, la salute mentale è ancora un bene di pochi”.

Gli investimenti previsti da Novartis riflettono il nuovo posizionamento dell’azienda, ora interamente focalizzato sui farmaci innovativi attraverso lo sviluppo di piattaforme altamente tecnologiche - come ad esempio le terapie avanzate, i radioligandi e i farmaci a base di siRNA – “nelle 5 aree con i maggiori bisogni medici: cardiovascolare, immunologia, neuroscienze, tumori solidi ed ematologia”, spiega a margine dell’evento Paola Coco, direttore medico di Novartis Italia. Così, Novartis ha stanziato 350 milioni di euro entro il 2025 per potenziare l’innovazione scientifica e la produzione in Italia, a partire dai due poli di eccellenza di Torre Annunziata e di Ivrea. Il polo campano, con il suo Campus, è un importante centro per l’innovazione, un riferimento per imprese e start up ad alta intensità di ricerca in cui vengono prodotte 140 milioni di confezioni all’anno per 118 paesi. Nel centro piemontese, invece, si sviluppano i radioligandi, l’ultima frontiera dell’oncologia di precisione capace di riconoscere selettivamente le cellule tumorali ed eliminarle senza danneggiare quelle sane. Anche questo stabilimento ha un’importanza strategica per i mercati internazionali, con oltre il 75% della produzione destinata all’estero. "L'innovazione, tuttavia, non ha senso se non raggiunge il paziente", ha aggiunto Confalone. Per questo Novartis annuncia anche l'impegno a lavorare al fianco delle istituzioni nazionali e regionali, promuovendo l'innovazione e un accesso più equo e tempestivo alle cure, chiamando a raccolta tutti i partner per il futuro, ossia istituzioni, società scientifiche, associazioni pazienti, cittadini di domani”.



TAG: AZIENDE, FARMACEUTICA

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