Login con

LAVORO

22 Settembre 2026

Sanità, donne al 70% della forza lavoro ma solo al 36% dei ruoli apicali

In Lombardia, nella medicina di laboratorio, le donne sono il 72% degli specialisti e il 52% di direttori e responsabili


donne medico

Le donne rappresentano circa il 70% della forza lavoro della sanità italiana, ma ricoprono solo il 36% dei ruoli apicali, tra cui quelli di direttore generale e direttore di struttura complessa. A richiamare i dati è Sabrina Buoro, presidente della Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica-Medicina di Laboratorio (SIBioC), in occasione dell'assegnazione del Premio LEADS “Alessandra Pederzoli”.

Nella medicina di laboratorio lombarda la presenza femminile ai vertici raggiunge percentuali superiori. Secondo i dati riportati da SIBioC, le donne rappresentano il 72% degli specialisti e il 52% dei direttori e responsabili. All’interno della società scientifica costituiscono circa il 72% dei soci, con percentuali del 78% tra i biologi e del 76% tra i tecnici sanitari di laboratorio biomedico. Sotto i 35 anni la quota raggiunge il 79%.

«Il cambiamento è reale e va riconosciuto, ma non è ancora completo», ha affermato Buoro. La presidente SIBioC richiama in particolare il Gender Leadership Index in Health, che mette in rapporto la presenza delle donne nelle posizioni di vertice con la loro incidenza complessiva nella forza lavoro. Anche nella medicina di laboratorio lombarda, ha osservato, il confronto tra il 72% di specialiste e il 52% di direttrici e responsabili indica la necessità di proseguire nel percorso verso una maggiore rappresentanza nei ruoli decisionali.

Buoro, direttrice del Centro regionale di coordinamento della medicina di laboratorio e coordinatrice del Comitato regionale dei servizi di medicina di laboratorio della Direzione generale Welfare di Regione Lombardia, ha ricevuto il Premio LEADS nella categoria “Servizio sanitario pubblico”. Il riconoscimento è legato anche al percorso di riorganizzazione della medicina di laboratorio lombarda avviato dal 2021, basato, secondo SIBioC, su appropriatezza organizzativa ed erogativa, valorizzazione delle competenze, sicurezza e qualità delle prestazioni.

La società scientifica segnala anche un cambiamento nella propria governance. Buoro è la terza donna a ricoprire la presidenza SIBioC dal 2010, dopo oltre quarant'anni di presidenze esclusivamente maschili. La medicina di laboratorio, sottolinea la presidente, è intanto interessata da trasformazioni che riguardano digitalizzazione, intelligenza artificiale, medicina di precisione e diagnostica territoriale.

«Il talento femminile è già parte del sistema: la sfida è garantire che possa contribuire, con le stesse opportunità, alle decisioni che stanno ridisegnando la medicina di laboratorio», ha concluso Buoro.

TAG: DONNE IN SANITà

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Youtube! Seguici su Linkedin! Segui il nostro Podcast su Spotify!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

05/11/2026

Dopo le elezioni di metà mandato, la maggioranza democratica potrebbe intervenire sui finanziamenti sanitari e sui sussidi assicurativi

05/11/2026

Presentati a Roma i dati del Programma nazionale HTA 2026-2028: 58 segnalazioni di tecnologie nei primi dieci mesi del 2026 e una rete di 25 centri collaborativi

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top