Sanità privata
27 Luglio 2026Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp chiedono di vincolare le risorse pubbliche ai rinnovi. Avs presenta un’interrogazione su tariffe e accreditament

Proseguirà la mobilitazione dei lavoratori della sanità privata accreditata e delle Rsa dopo il presidio nazionale del 24 luglio davanti al Ministero della Salute, a Roma. Lo hanno annunciato Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp al termine di un incontro con il capo di Gabinetto del Ministero.
Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, il prossimo decreto Pa dovrebbe prevedere uno stanziamento di circa 1,3 miliardi di euro destinato alle strutture della sanità privata, senza vincoli collegati al rinnovo dei contratti collettivi nazionali.
«Prendiamo atto della volontà di proseguire il confronto, ma non abbiamo ricevuto le garanzie che chiedevamo», hanno dichiarato Federico Bozzanca, segretario generale di Fp Cgil, Roberto Chierchia, segretario generale di Cisl Fp, e Rita Longobardi, segretaria generale di Uil Fp.
I rappresentanti sindacali hanno riferito di avere ricevuto una «pressoché certa conferma» sullo stanziamento. A loro giudizio, l’assenza di un vincolo contrattuale consentirebbe di destinare risorse pubbliche alle imprese senza imporre il rinnovo dei contratti dei lavoratori.
Per questo hanno annunciato che la mobilitazione «proseguirà e sarà ulteriormente intensificata nelle forme e nei modi, fino a quando non arriveranno risposte concrete».
Secondo i dati riportati nel comunicato, la vertenza riguarda circa 300.000 lavoratori, lavoratrici e professionisti della sanità privata accreditata e delle Rsa. I contratti collettivi nazionali non sarebbero rinnovati rispettivamente da oltre otto e quattordici anni.
I sindacati richiamano inoltre i dati dell’Area Studi Mediobanca, secondo cui nel 2024 il settore avrebbe registrato ricavi per 13,4 miliardi di euro, in crescita del 22% rispetto al 2019. Segnalano anche differenze retributive fino a 500 euro mensili rispetto agli stipendi della sanità pubblica, a parità di inquadramento, e contestano l’esclusione dei lavoratori del settore dall’indennità di vacanza contrattuale.
La vertenza è arrivata anche alla Camera. Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, e Filiberto Zaratti, deputato Avs, hanno presentato un’interrogazione ai ministri del Lavoro e della Salute, Marina Elvira Calderone e Orazio Schillaci.
I parlamentari chiedono che l’incremento delle tariffe pubbliche e gli ulteriori finanziamenti alle strutture sanitarie e sociosanitarie private accreditate siano subordinati alla piena applicazione e al rinnovo dei contratti collettivi nazionali.
Avs propone inoltre di inserire tra i requisiti obbligatori per l’accreditamento il rispetto dei contratti, il rinnovo di quelli scaduti e il regolare pagamento delle retribuzioni. Nell’interrogazione viene chiesto anche di rimuovere l’esclusione del personale della sanità privata accreditata e delle Rsa dall’indennità di vacanza contrattuale.
Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp attribuiscono alle associazioni datoriali Aiop e Aris la responsabilità del mancato rinnovo e chiedono un intervento del Governo, del Parlamento, del Ministero della Salute e della Conferenza delle Regioni. Sindacati e parlamentari di Avs convergono sulla richiesta di vincolare tariffe, finanziamenti e accreditamenti al rispetto della contrattazione nazionale.
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