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Oncologia

16 Marzo 2026

Oncologia, premi Cipomo a informazione, volontariato e innovazione nei percorsi di cura

Consegnati al XXX congresso del Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri (CIPOMO) i tre premi istituiti e promossi dalla società scientifica


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Valorizzare la corretta informazione scientifica, il sostegno ai pazienti e l’innovazione nei modelli organizzativi dell’oncologia. Con questo obiettivo il Collegio italiano dei primari oncologi medici ospedalieri (Cipomo) ha assegnato i suoi premi annuali in occasione della chiusura del XXX Congresso nazionale. Il Premio giornalistico "Gianni Bonadonna", dedicato al pioniere dell’oncologia medica moderna, è stato conferito a Laura Berti di Rai Medicina 33 per l’impegno nella divulgazione scientifica. Il Premio "Human Touch" è stato invece assegnato all’Associazione Irene Onlus per un progetto di supporto ai pazienti e alle famiglie di persone con neoplasie cerebrali, sia dell’adulto sia del bambino.

Il Premio "Elisabetta Fabbrini", dedicato all’oncologia di prossimità e alla personalizzazione dei percorsi di cura sul territorio e promosso in collaborazione con la Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) e la Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche (Fnopi), è stato attribuito ex aequo all’Asst Valle Olona e all’Azienda ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino. Nel caso dell’Asst Valle Olona è stato premiato un progetto focalizzato sulla gestione territoriale delle persone con tumore in fase cronica, basato su un modello organizzativo che punta alla continuità assistenziale e all’integrazione multidisciplinare delle competenze. All’Azienda ospedaliera Mauriziano di Torino è stato invece riconosciuto un modello strutturato di case management, pensato per integrare le diverse aree cliniche e favorire percorsi di cura sempre più personalizzati.

"Questi premi rappresentano uno dei momenti più significativi del nostro congresso – ha dichiarato Carlo Garufi, presidente del XXX Congresso nazionale Cipomo –. Valorizzare chi contribuisce a rendere più comprensibili i temi della salute, chi sostiene concretamente le persone malate e chi sviluppa modelli innovativi di assistenza significa rafforzare un’idea di oncologia sempre più attenta alla qualità della vita e alla continuità delle cure". Sulla stessa linea Paolo Tralongo, presidente Cipomo: "In oncologia la qualità delle cure dipende sempre più dalla capacità di lavorare insieme. Informazione corretta, associazionismo e innovazione organizzativa sono tre elementi fondamentali per migliorare il percorso delle persone con tumore".

A commentare il riconoscimento è intervenuto anche Giuseppe Quintavalle, presidente Fiaso, che ha espresso soddisfazione per il premio assegnato alle due aziende associate. "Il modello di case management del Mauriziano di Torino rafforza la continuità della presa in carico lungo tutto il percorso oncologico, mentre il progetto di oncologia di prossimità dell’Asst Valle Olona integra ospedale e territorio, avvicinando i servizi ai bisogni dei pazienti", ha sottolineato. Si tratta, ha aggiunto, di esperienze che dimostrano il valore delle buone pratiche organizzative in un ambito complesso come quello oncologico e che possono rappresentare modelli replicabili nel Servizio sanitario nazionale.

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