Aggressioni medici
12 Marzo 2026Secondo una survey della Federazione nazionale degli Ordini TSRM-PSTRP, il 43% dei professionisti ha subito aggressioni negli ultimi 12 mesi

Il 43% dei professionisti sanitari tecnici, della riabilitazione e della prevenzione ha subito almeno un’aggressione negli ultimi dodici mesi. È quanto emerge dai primi dati di una survey avviata dalla Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno TSRM-PSTRP) sul fenomeno della violenza nei confronti degli operatori sanitari.
Secondo l’indagine, il 38,4% dei professionisti riferisce di aver subito almeno un episodio di aggressione nel corso della propria carriera. Oltre il 70% degli episodi segnalati è di tipo verbale, mentre la violenza fisica riguarda circa un professionista su sei.
Il fenomeno non riguarda esclusivamente ospedali e pronto soccorso. I professionisti che dichiarano di aver subito aggressioni operano anche in ambito territoriale, tra cui RSA, comunità riabilitative, studi privati e assistenza domiciliare, oltre che in contesti come scuole e attività di vigilanza e controllo.
La survey evidenzia anche le conseguenze psicologiche associate agli episodi di violenza. Dopo un’aggressione, un professionista su tre riferisce effetti rilevanti sul piano psicologico, tra cui riduzione della serenità sul luogo di lavoro e stress persistente.
“Non siamo di fronte a episodi isolati, ma a un fenomeno diffuso e sottostimato”, ha dichiarato Diego Catania, presidente della Fno TSRM-PSTRP. Secondo Catania, gli episodi di violenza sono spesso il risultato di una combinazione di fattori legati all’organizzazione dei servizi, al sovraffollamento, alle liste d’attesa e alla carenza di personale, elementi che contribuiscono a generare tensioni che si riversano sugli operatori sanitari.
Tra gli aspetti evidenziati dall’indagine emerge anche il tema della sottosegnalazione. Il 57,3% dei professionisti dichiara di non denunciare in alcun modo gli episodi subiti, mentre solo il 15% procede con una segnalazione formale.
La Fno TSRM-PSTRP, che rappresenta 18 professioni sanitarie e circa 165.000 professionisti, chiede alle istituzioni interventi per ridurre il fenomeno. Tra le proposte indicate vi sono il rafforzamento dei protocolli di prevenzione e contenimento delle aggressioni, ritenuti inadeguati dal 52% dei rispondenti, e il potenziamento della formazione del personale nella gestione dei conflitti, richiesta dal 68,2% dei partecipanti alla survey.
“Colpire i professionisti sanitari mina il diritto alla salute di tutti”, ha concluso Catania, sottolineando la necessità di ricostruire un clima di fiducia tra operatori e cittadini.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/04/2026
È la valutazione della Fondazione Gimbe sul Documento di finanza pubblica 2026 approvato dal Governo
28/04/2026
Nell’audizione in Parlamento la Conferenza delle Regioni indica il Fondo sanitario tra le priorità del Documento di finanza pubblica e chiede interventi anche su demenze, non autosufficienza e LEP
28/04/2026
Nel rapporto Italy 2026 l’OCSE indica invecchiamento, sanità e pensioni tra i principali fattori di pressione sui conti pubblici italiani
27/04/2026
A 40 anni dal disastro di Chernobyl, l’Istituto Superiore di Sanità ricorda che vecchi dispositivi contenenti materiali radioattivi possono essere ancora presenti nelle abitazioni e indica come...
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)