Login con

salute mentale

08 Ottobre 2024

Salute mentale, manca il 30% del personale. Allarme dei direttori di dipartimento

La salute mentale ha bisogno di almeno 2 miliardi in più e del 30% di personale in più, pari a circa 7.500 operatori. Tanti ne mancano infatti per per poter prendere in carico tutte le persone che hanno bisogno di aiuto


corsia ospedale letto vuoto

La salute mentale ha bisogno di almeno 2 miliardi in più e del 30% di personale in più, pari a circa 7.500 operatori. Tanti ne mancano infatti per per poter prendere in carico tutte le persone che hanno bisogno di aiuto. A chiederlo è il Collegio Nazionale dei Direttori dei Dipartimenti di Salute Mentale, che denuncia come quest'area sia diventata una sorta di "Cenerentola della sanità pubblica" e "fantasma nei lavori del G7 Salute", stretta tra poco personale e una crescita del disagio psichico. Uno dei problemi più urgenti è la scarsità di risorse economiche e professionali. "Chiediamo che almeno il 5% del Fondo Sanitario Nazionale e Regionale venga destinato alla salute mentale - osserva Giuseppe Ducci, vicepresidente del Collegio dei direttori dei Dipartimenti di Salute Mentale e direttore del Dipartimento della ASL Roma 1 -. La quota di spesa per l’assistenza psichiatrica oggi è in calo in media al 2,5% del Fondo, pari a poco più di 3 miliardi e mezzo, e rende l'Italia fanalino di coda in Europa tra i Paesi ad alto reddito. Per raggiungere il 5% previsto dalla conferenza unica Stato-Regioni solo per la salute mentale degli adulti, servono almeno 2 miliardi in più". Queste risorse sono essenziali per garantire l'adeguamento degli organici. Nei dipartimenti sono presenti, infatti, circa 25.000 operatori tra psichiatri, psicologi, infermieri e educatori, cioè 55 per ogni 100mila abitanti, oltre il 30% in meno (circa 7.500 unità, ndr) rispetto a quanto previsto dagli standard recepiti in Conferenza Stato-Regioni, che prevedono 83 operatori ogni 100mila abitanti. "La salute mentale in Italia ha fatto significativi passi avanti a partire dalla Legge 180, conosciuta come Legge Basaglia, che ha promosso un approccio comunitario, fondato sul rispetto della soggettività e dei diritti della persona - afferma Fabrizio Starace, presidente del Collegio dei Direttori dei Dipartimenti di Salute Mentale e direttore del Dipartimento di Modena -. Tuttavia, i cambiamenti degli ultimi decenni, come il dilagare dell'abuso di sostanze e dei social, impongono di aggiornare la qualità dell'assistenza psichiatrica in tutte le fasce di età". 

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Youtube! Seguici su Linkedin! Segui il nostro Podcast su Spotify!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

27/05/2026

Secondo Reuters la Fda adotterà un approccio più permissivo verso sigarette elettroniche e bustine di nicotina non ancora autorizzate

27/05/2026

A 60 anni dal primo trapianto in Italia, il ministro della Salute Schillaci richiama il ruolo della rete trapiantologica nazionale

27/05/2026

Intervista per Sanità33 a Francesco Perrone, presidente della Fondazione AIOM. Al 43° Congresso nazionale ANDOS torna al centro il tema della tossicità finanziaria

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top