Tumore al seno
26 Marzo 2026Intervista di Sanità33 a Paola Coco, direttore medico-scientifico di Novartis Italia, su via libera alla rimborsabilità di ribociclib in adiuvante: riduzione del rischio di recidiva e nuova leva per sostenibilità

"La partita si gioca nella fase precoce, dove abbiamo la possibilità concreta di garantire la guarigione alle pazienti". È questo il passaggio chiave con cui Paola Coco, direttore medico-scientifico di Novartis Italia, commenta, a Sanità33, l’approvazione della rimborsabilità di ribociclib da parte di AIFA nel tumore al seno HR+/HER2– in fase iniziale. Un via libera che segna un cambio di prospettiva: non più soltanto gestione della malattia avanzata, ma intervento anticipato per ridurre il rischio di recidiva e, con esso, l’evoluzione verso forme metastatiche. "Sappiamo bene che è nella fase precoce che possiamo modificare in modo significativo la storia naturale della malattia", sottolinea Coco, ricordando come l’azienda sia impegnata da oltre 35 anni nell’oncologia mammaria.
I dati clinici indicano che circa il 28% delle pazienti può evitare la recidiva grazie al trattamento in fase adiuvante, un elemento che rafforza il razionale dell’investimento terapeutico precoce. Un punto che si intreccia direttamente con il tema della sostenibilità. "Evitare una recidiva – spiega Coco – rappresenta un beneficio non solo per la paziente e la sua famiglia, ma anche per il Servizio sanitario nazionale, considerando che il costo di una malattia metastatica è significativamente superiore rispetto a quello di un intervento precoce". In questo senso, il concetto di valore si gioca su più livelli: efficacia clinica, qualità di vita e impatto economico. Ma il passaggio cruciale resta quello dell’accesso. "L’innovazione terapeutica è il primo passo, ma è fondamentale che le pazienti possano accedervi concretamente", evidenzia, indicando nel dialogo con il decisore pubblico e nella dimostrazione del valore complessivo della terapia le leve principali per coniugare sostenibilità e innovazione.
L’estensione dell’impiego di ribociclib al setting adiuvante si inserisce in una strategia più ampia di Novartis, orientata ad anticipare sempre più il trattamento. "Il nostro impegno si basa su due direttrici: portare le terapie esistenti in fasi sempre più precoci della malattia e, parallelamente, sviluppare nuove soluzioni per rispondere ai bisogni ancora insoddisfatti", afferma Coco. Una strategia che guarda anche al futuro della ricerca. "Stiamo investendo in nuove aree e meccanismi d’azione con l’obiettivo di fare ulteriori passi avanti verso l’eradicazione della malattia", conclude, delineando un percorso in cui prevenzione della recidiva e innovazione terapeutica diventano sempre più centrali nella gestione del tumore al seno.
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