Intervista
28 Luglio 2023 Parla a Sanità33 Lorenzo Positano, managing director e partner di Boston Consulting Group che fa il punto sulle nuove sfide che la sanità ha davanti e le possono essere le soluzioni per migliorare e potenziare il sistema salute
In una situazione post pandemica caratterizzata da grande discontinuità, vediamo in particolare quattro temi che caratterizzeranno i paradigmi sanitari della post pandemia: “Il primo: l’ innovazione e la ricerca stanno accelerando e aumenterà la contribuzione proveniente da nuovi hub; il secondo, la cooperazione tra i diversi attori del Sistema Sanitario, che abbiamo visto ha funzionato molto bene durante la pandemia, aumenterà ancora di più; il terzo, l'accesso alle cure diventerà più digitale ed egualitario e il quarto, il focus in particolare degli attori del healthcare sarà sulla contribuzione a 360° sulla società per migliorare la salute del paziente”. Parla così a Sanità33 Lorenzo Positano, managing director e partner di Boston Consulting Group che fa il punto sulle nuove sfide che la sanità ha davanti e le possono essere le soluzioni per migliorare e potenziare il sistema salute.
Con la transizione delle cure verso la prossimità, sempre più vicini alla casa del paziente, le nuove tecnologie ed il digitale assumono una rilevanza fondamentale. “Per migliorare l'accesso alle cure gli esiti e ridurre i costi del Sistema Sanitario è necessario adesso accelerare sulla transizione digitale”, sottolinea. Bisogna puntare sull’intelligenza artificiale e sul metaverso. “Gli algoritmi dell’intelligenza artificiale generativa permettono di analizzare grandi volumi di dati medici e di creare contenuti completamente nuovi”, spiega. Per quanto riguarda il metaverso, “le tecnologie sottostanti hanno usi reali nell'assistenza sanitaria di oggi. Includono ad esempio la realtà estesa, come la realtà aumentata, la realtà virtuale o la realtà mista; le tecnologie o applicazioni web free come le blockchain. Come per tutte le nuove tecnologie, le start up stanno guidando la maggior parte dell’attività di sviluppo. Il metaverso permette di allargare in maniera significativa le modalità di diagnosi, definizione ed erogazione delle terapie, rendendo più egualitario l'accesso alle cure”.
Lo sviluppo del metaverso in area medica avverrà “in tre fasi - spiega Positano - il periodo di sperimentazione iniziale, nel quale ci troviamo; la progressiva adozione di casi d'uso esistenti e l'emergere di nuovi casi alimentati dal progresso tecnologico in corso, che avverà nei prossimi 5 anni; e la terza fase, con nuovi casi d'uso da una parte e la standardizzazione delle tecnologie del metaverso in varie aree dell'assistenza sanitaria dall'altra”.
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