Disabilità
03 Dicembre 2025Sono stati presentati il 3 dicembre a Milano i dati IQVIA sull’accessibilità culturale: ecco cosa è emerso
Il 71% dei caregiver e il 74% degli operatori giudicano poco o per nulla accessibili i luoghi della cultura alle persone con disabilità intellettiva. È il principale dato che emerge dall’indagine IQVIA presentata il 3 dicembre a Milano, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, durante l’incontro promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS per la presentazione del progetto “Museo per tutti”, ideato da L’abilità onlus con il supporto di Viatris, e già attivo in 16 beni della Fondazione.
La survey, condotta tra marzo e aprile 2025 con il supporto di L’abilità onlus nella progettazione e nel reclutamento dei partecipanti, ha coinvolto circa 1.200 persone tra popolazione generale, caregiver e operatori che assistono persone con disabilità intellettive. Dall’analisi emerge come l’accesso alla cultura venga considerato fondamentale per la crescita personale, ma resti condizionato da barriere informative, organizzative e formative. Il 54% della popolazione generale dichiara di non avere una conoscenza adeguata delle disabilità intellettive, elemento che contribuisce alla persistenza delle difficoltà di inclusione.
Le differenze di percezione sono marcate anche sul valore delle attività culturali per il benessere: mentre solo il 31% della popolazione generale considera centrali mostre e musei per una vita soddisfacente, la quota sale al 67% tra i caregiver e al 70% tra gli operatori. Il patrimonio culturale è ritenuto utile al benessere dall’85% della popolazione generale, ma la percentuale di chi lo giudica “molto importante” cresce dal 38% del pubblico generale al 69% dei caregiver e al 76% degli operatori. Sul fronte della fruibilità, il 23% della popolazione generale giudica i luoghi culturali poco o per nulla accessibili, quota che aumenta come detto al 71% tra i caregiver e al 74% tra gli operatori.
Le difficoltà sono confermate dalle esperienze dirette di visita: se il 58% della popolazione generale riferisce sensazioni positive e di appagamento, il 32% dei caregiver segnala vissuti negativi legati a disagio, solitudine, mancanza di spiegazioni adeguate e fatica, percentuale che rimane significativa anche tra gli operatori (19%). La frequenza delle visite risulta bassa: non va mai o quasi mai in musei o mostre il 40% della popolazione generale, il 55% dei caregiver e il 57% degli operatori. Per i caregiver e gli operatori pesano soprattutto la complessità organizzativa (46% e 47%) e la carenza di informazioni adatte alle persone con disabilità intellettive (25% e 12%).
“Quando parliamo di disabilità intellettiva ci riferiamo a una condizione che riguarda la capacità di comprendere informazioni complesse, orientarsi in contesti nuovi e comunicare bisogni ed emozioni”, ha spiegato Carlo Riva, direttore dei servizi di L’abilità onlus e ideatore del progetto Museo per tutti, sottolineando come la scarsa consapevolezza generi “visite faticose e prive di strumenti adeguati”.
Il progetto “Museo per tutti”, avviato nel 2016, mira a ridurre le barriere cognitive e sensoriali attraverso la realizzazione di guide in linguaggio semplificato, testi in formato Easy to read e materiali in Comunicazione aumentativa alternativa (CAA), arricchiti da fotografie, mappe e illustrazioni, progettati con un’équipe multidisciplinare che coinvolge L’abilità onlus e il personale dei beni FAI. Nel 2025 la rete si è ampliata con quattro nuovi beni, portando a 20 i luoghi complessivamente coinvolti sul territorio nazionale.
“I risultati della ricerca offrono indicazioni utili per orientare materiali, strumenti di comunicazione e organizzazione delle visite – ha dichiarato Davide Usai, direttore generale del FAI –. Il nostro obiettivo è rendere la fruizione dei Beni FAI quanto più agevole e completa per tutti”.
A sostegno dell’iniziativa è intervenuto anche Fabio Torriglia, Country Manager di Viatris Italia: “Questa indagine conferma l’importanza dell’accesso alla cultura per tutti, senza alcuna distinzione. Siamo felici di supportare Museo per tutti che si pone proprio questo obiettivo. In Viatris l’accesso è parte della nostra mission, che va oltre la disponibilità dei farmaci e include il contributo allo sviluppo di comunità sane e inclusive”.
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