Spesa Farmaceutica
25 Giugno 2026Rispondendo a un'interrogazione alla Camera, il sottosegretario sostiene che l'aumento della spesa convenzionata precede le recenti misure

La crescita della spesa farmaceutica registrata negli ultimi anni non è riconducibile né alla riclassificazione di gliflozine e gliptine dalla classe A-Pht alla classe A né alla nuova remunerazione delle farmacie. Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, rispondendo a un'interrogazione a risposta immediata presentata dal Movimento 5 Stelle alla XII Commissione della Camera.
L'interrogazione chiedeva chiarimenti sull'andamento della spesa farmaceutica, sulle conseguenze delle recenti modifiche nella distribuzione dei medicinali e sulle ipotesi di revisione del prontuario farmaceutico.
Secondo Gemmato, la ripresa della crescita della spesa convenzionata è iniziata prima degli interventi oggi al centro del dibattito. "La spesa convenzionata, dopo circa vent'anni di riduzione, ha ripreso a crescere dal 2022, quindi dopo l'emergenza Covid-19 e prima delle misure oggi richiamate", ha dichiarato.
Nel suo intervento il sottosegretario ha ricordato che la spesa farmaceutica è aumentata del 7% nel quinquennio 2014-2019, del 7,2% nel periodo 2019-2024 e del 5,7% nel 2025, sostenendo che l'incremento più recente risulta inferiore rispetto alla media degli anni precedenti.
Gemmato ha inoltre respinto il collegamento tra l'aumento della spesa convenzionata e il trasferimento di alcune categorie di farmaci dalla distribuzione diretta a quella convenzionata. Con riferimento alle gliflozine, il sottosegretario ha spiegato che non si tratta di una maggiore spesa complessiva ma di una diversa imputazione contabile. Le risorse, ha precisato, vengono spostate dal comparto della spesa diretta a quello della convenzionata senza determinare nuovi costi per il sistema.
Secondo il rappresentante del Governo, la scelta di distribuire questi farmaci attraverso le farmacie territoriali mira a migliorare l'aderenza terapeutica e a semplificare l'accesso alle cure. Gemmato ha inoltre richiamato dati Aifa secondo cui il trasferimento avrebbe generato un risparmio di 9,3 milioni di euro in un trimestre.
Nel corso della risposta è stata difesa anche la nuova remunerazione delle farmacie. Il sottosegretario ha ricordato che il percorso è stato avviato nel 2021 con l'obiettivo di sostenere le farmacie più fragili, in particolare quelle rurali e a basso fatturato. Il modello, ha spiegato, punta a remunerare l'attività professionale del farmacista e non il valore economico del farmaco dispensato, in linea con quanto avviene in altri Paesi europei.
L'intervento si inserisce nel confronto in corso sulla sostenibilità della spesa farmaceutica e sulle possibili modifiche del prontuario, tema che nelle ultime settimane ha alimentato il dibattito tra istituzioni, professionisti e operatori del settore.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
25/06/2026
Secondo alcune anticipazioni Maria Rosaria Campitiello potrebbe assumere la guida dell'Organismo di monitoraggio delle liste d'attesa
25/06/2026
Uno studio presentato al Senato stima che un investimento annuo di 50 milioni per i pazienti malnutriti di nuova diagnosi potrebbe generare risparmi per il Servizio sanitario nazionale pari a circa...
25/06/2026
Riunita la Cabina di regia interistituzionale prevista dal Piano operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo: analizzati i dati su decessi e accessi ai Pronto soccorso
25/06/2026
Realizzato con la collaborazione di Regione Toscana, nell'ambito del Piano di Formazione e Comunicazione sul FSE 2.0
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)