Prontuario farmaceutico
24 Giugno 2026Schillaci: "Non voglio che gli italiani paghino di più". Gemmato invita a superare il "dibattito surreale" sulla spesa farmaceutica. Meloni: "La farmaceutica è strategica per la Nazione"

Dopo il dibattito acceso dalle ipotesi avanzate dall'Aifa per contenere la spesa convenzionata, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha chiarito che qualsiasi intervento dovrà garantire due principi: nessun aggravio di costi per i cittadini e pieno accesso alle terapie, comprese quelle innovative. L'occasione è stata l'Assemblea pubblica 2026 di Farmindustria, dove Schillaci ha ribadito che la proposta dell'Agenzia italiana del farmaco sarà oggetto di confronto e approfondimento. "Ne discuteremo nell'interesse soprattutto dei cittadini. Io non voglio che i cittadini paghino di più per avere dei farmaci e non voglio che i cittadini italiani non abbiano accesso ai farmaci", ha affermato il ministro. Schillaci ha inoltre sottolineato l'importanza di continuare a garantire ai pazienti l'accesso ai risultati della ricerca farmaceutica. "È importante che i pazienti italiani, indipendentemente da dove vivono e quanto guadagnano, abbiano l'accesso più rapido ai farmaci, anche a quelli più innovativi". Pur richiamando la necessità di garantire la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, il ministro ha evidenziato la necessità di "nuovi strumenti e una nuova visione", fondata anche sulla collaborazione con l'industria farmaceutica.
Sulla stessa linea il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, che ha invitato a leggere con attenzione i dati più recenti sulla spesa farmaceutica. "La curva di crescita della spesa farmaceutica sta flettendo ed è in discesa", ha osservato, rilevando come l'incremento registrato nel 2025 sia stato del 5,7%, inferiore alla media dei cinque anni precedenti. Per questo, secondo Gemmato, "non c'è questa spesa farmaceutica fuori controllo così come si diceva". Il sottosegretario ha ricordato che la legge di Bilancio prevede l'entrata in vigore del nuovo prontuario dal 1° gennaio 2027 e che dunque "ci sono tutti i tempi per fare indagini puntuali". La decisione finale, ha precisato, "spetta alla politica e al ministro della Salute".
Nel corso dell'assemblea è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che in un messaggio ha definito il comparto farmaceutico una delle "eccellenze assolute del Made in Italy" e un settore "strategico per la salute, la crescita e la sicurezza della Nazione". Dal mondo dell'industria è arrivato l'invito a considerare la spesa farmaceutica come un investimento e non esclusivamente come un costo.
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