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Prontuario farmaceutico

23 Giugno 2026

Prontuario farmaceutico, Nisticò: la revisione serve a garantire sostenibilità

Il presidente di Aifa interviene sul Sole 24 Ore e difende il percorso di revisione del Prontuario farmaceutico nazionale previsto dalla Legge di Bilancio


Robert Nistico aifa

La revisione del Prontuario farmaceutico nazionale è uno strumento necessario per conciliare sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, accesso all'innovazione e appropriatezza delle cure. È la posizione espressa dal presidente dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Robert Nisticò, in un intervento pubblicato sul Sole 24 Ore.

Secondo Nisticò, l'evoluzione della medicina contemporanea impone alle istituzioni sanitarie scelte sempre più complesse. «Più aumentano le possibilità di cura, più diventano complesse le decisioni necessarie per renderle accessibili, appropriate e sostenibili», scrive il presidente dell'Aifa, sottolineando come l'arrivo di nuove molecole, l'espansione delle conoscenze scientifiche e lo sviluppo della medicina di precisione abbiano ampliato le opportunità terapeutiche ma anche le responsabilità di governo del sistema.

In questo contesto si inserisce la revisione del Prontuario farmaceutico nazionale prevista dalla Legge di Bilancio e avviata dall'Agenzia dopo una fase di confronto con le Regioni. Nisticò evidenzia che il percorso non consiste in un semplice aggiornamento dell'elenco dei medicinali, ma richiede una valutazione più ampia delle opzioni terapeutiche disponibili e del loro posizionamento clinico.

Il presidente dell'Aifa richiama il ruolo della Commissione scientifica ed economica dell'Agenzia, definita come un organismo indipendente nel quale si confrontano competenze e responsabilità diverse. «Prima delle scelte vengono le domande, le verifiche, il confronto tra evidenze e la costruzione di un quadro conoscitivo affidabile», afferma.

Nel suo intervento, Nisticò osserva inoltre che il modello tradizionale delle categorie terapeutiche omogenee deve confrontarsi con una realtà caratterizzata da farmaci sempre più mirati e destinati a specifiche sottopopolazioni di pazienti. Una trasformazione che, secondo il presidente dell'Aifa, aumenta inevitabilmente la complessità delle valutazioni scientifiche e regolatorie.

L'intervento richiama anche il crescente carico di responsabilità attribuito alle autorità regolatorie. Nisticò cita tra le attività affidate all'Aifa la valutazione delle nuove terapie avanzate, i programmi di accesso precoce ai medicinali e procedure regolatorie sempre più articolate, evidenziando al tempo stesso le difficoltà legate alla carenza di personale rispetto ad altre agenzie europee con funzioni analoghe.

«Le possibilità aumentano. E con esse cresce la responsabilità di valutarle, governarle e renderle accessibili», scrive Nisticò nella parte conclusiva dell'intervento. Secondo il presidente dell'Aifa, le decisioni in materia di salute devono essere in grado di tenere insieme sostenibilità, innovazione e diritto alla cura, in un contesto segnato dall'invecchiamento della popolazione e dal continuo sviluppo delle conoscenze scientifiche.

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