sanità internazionale
09 Febbraio 2026Firmata il 9 febbraio a Roma la Convenzione quadro tra ministero della Salute, Farnesina, Aics e Inmp per rafforzare la cooperazione sanitaria internazionale

È stata firmata il 9 febbraio a Roma la Convenzione quadro per la cooperazione sanitaria internazionale tra il ministero della Salute, il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) e l’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto alle malattie della povertà (Inmp). Lo riferisce Adnkronos Salute.
Alla cerimonia hanno partecipato il ministro della Salute Orazio Schillaci e il vice ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Edmondo Cirielli. L’accordo sancisce l’avvio di una collaborazione strutturata e di lungo periodo tra le amministrazioni impegnate nella cooperazione sanitaria internazionale, con un focus prioritario sull’Africa nell’ambito del Piano Mattei e in coerenza con l’Agenda 2030.
«Con questo accordo quadro rafforziamo il contributo dell’Italia alla salute globale e alla lotta alle disuguaglianze», ha dichiarato Orazio Schillaci. Il ministro ha sottolineato il ruolo dell’Inmp, ente vigilato dal ministero della Salute, come articolazione operativa per estendere la proiezione internazionale e portare competenze nella tutela delle popolazioni vulnerabili.
Secondo quanto riportato nella nota del ministero della Salute, la Convenzione riconosce il ruolo complementare degli attori coinvolti e valorizza le competenze tecniche maturate dall’Inmp nella salute dei migranti, nel contrasto alle disuguaglianze e nelle malattie della povertà.
L’intesa, di durata quinquennale rinnovabile, prevede interventi su miglioramento dell’accesso ai servizi sociosanitari, formazione del personale sanitario, supporto all’organizzazione dei servizi in un’ottica di equità, diffusione di buone pratiche di inclusione e medicina transculturale, ricerca applicata e raccolta di dati epidemiologici.
«La salute è un settore prioritario di intervento della Cooperazione italiana, nonché pilastro del Piano Mattei», ha affermato Cirielli, che ha evidenziato l’obiettivo di rafforzare prevenzione e accesso alle cure nei Paesi partner più vulnerabili
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