Oms
26 Gennaio 2026Gli Stati Uniti hanno notificato formalmente il ritiro dall’Oms. L’agenzia delle Nazioni Unite esprime rammarico per la decisione e annuncia che la procedura sarà esaminata dal Comitato esecutivo dell’Oms, nella sessione ordinaria che si apre il 2 febbraio 2026, e successivamente dall’Assemblea mondiale della sanità, in programma a maggio 2026

Gli Stati Uniti hanno notificato formalmente il ritiro dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). L’agenzia delle Nazioni Unite esprime rammarico per la decisione e annuncia che la procedura sarà esaminata dal Comitato esecutivo dell’Oms, nella sessione ordinaria che si apre il 2 febbraio 2026, e successivamente dall’Assemblea mondiale della sanità, in programma a maggio 2026.
Nel comunicato ufficiale, l’Oms sottolinea che la scelta “rende meno sicuri sia gli Stati Uniti sia il mondo” e respinge le accuse contenute nelle dichiarazioni del governo statunitense, che parlano di un’agenzia “compromessa nella sua indipendenza” e orientata da agende politiche ostili agli interessi americani. L’organizzazione ribadisce di operare come agenzia specializzata delle Nazioni Unite, governata da 194 Stati membri, in modo imparziale e nel rispetto della sovranità di ciascun Paese.
L’Oms prende atto delle contestazioni relative alla gestione della pandemia da Covid-19, ma conferma la correttezza del proprio operato e il rispetto dei principi di trasparenza e condivisione delle informazioni. Pur riconoscendo che nessuna istituzione ha gestito senza criticità una crisi sanitaria senza precedenti, l’organizzazione rivendica di avere agito sulla base delle migliori evidenze disponibili.
Nel testo viene inoltre ricordato che, a seguito delle valutazioni indipendenti condotte sulla risposta alla pandemia, l’Oms ha rafforzato i propri sistemi di sorveglianza, di gestione delle emergenze e di preparazione alle crisi, con strutture operative attive ventiquattr’ore su ventiquattro.
Il comunicato richiama anche l’adozione, avvenuta nel 2025, del WHO Pandemic Agreement, che diventerà operativo dopo la ratifica degli Stati membri, e l’avanzamento dei negoziati sull’allegato relativo al sistema di condivisione dei patogeni e dei benefici (Pathogen Access and Benefit Sharing – Pabs), finalizzato a favorire una rapida individuazione delle minacce e un accesso equo a vaccini, terapie e diagnostica.
L’Oms auspica infine che gli Stati Uniti possano in futuro tornare a partecipare attivamente ai lavori dell’organizzazione.
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