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21 Luglio 2025

La replica Oms: gli emendamenti rispettano la sovranità degli Stati

Dopo la decisione ufficiale dell’Italia di rigettare gli emendamenti al Regolamento sanitario internazionale, il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha replicato con una dichiarazione pubblica


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Dopo la decisione ufficiale dell’Italia di rigettare gli emendamenti al Regolamento sanitario internazionale (Ihr) adottati nel 2024 dalla 77esima Assemblea mondiale della sanità, il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha replicato con una dichiarazione pubblica.

«Gli Stati membri dell’Oms, che sono parti del Regolamento sanitario internazionale (2005), hanno il diritto di decidere se adottare o meno, e successivamente attuare, emendamenti al Regolamento Ihr», ha precisato Tedros. Ha inoltre ricordato che gli emendamenti «sono stati proposti, negoziati e adottati dagli Stati membri sulla base degli insegnamenti tratti dalla pandemia di Covid e non mirano a conferire potere all’Oms, ma a migliorare la cooperazione tra gli Stati membri nella prossima pandemia». E ha aggiunto: «Gli emendamenti del 2024 sono chiari sulla sovranità degli Stati membri».

Il chiarimento è arrivato in risposta alle dichiarazioni rilasciate da rappresentanti dell’amministrazione statunitense, che hanno motivato il rigetto con timori legati alla sovranità nazionale. Anche l’Italia ha ufficializzato la stessa posizione, attraverso una lettera firmata dal ministro della Salute Orazio Schillaci e inviata al direttore generale dell’Oms in data 18 luglio.

Nel suo intervento pubblico, Tedros ha inoltre sottolineato che «l’Oms non ha mai avuto il potere di imporre lockdown, restrizioni di viaggio o altre misure simili; gli Stati membri hanno il potere di farlo se ne ravvisano la necessità». E ha precisato che «la comunicazione del rischio è una parte essenziale di qualsiasi risposta di emergenza, poiché le popolazioni devono essere informate tempestivamente». In merito alle critiche provenienti da esponenti americani, ha dichiarato: «Utilizzare le epidemie per la propaganda sarebbe distruttivo e disastroso. L’Oms è imparziale e collabora con tutti i Paesi per migliorare la salute delle persone».

Il direttore generale ha espresso rammarico per la decisione degli Stati Uniti, sottolineando che «gli emendamenti sono stati adottati per consenso dall’Assemblea mondiale della sanità nel 2024, incluso dagli Stati Uniti, in quanto hanno svolto un ruolo attivo nello sviluppo e nella negoziazione di tali emendamenti insieme ad altri Paesi». Tedros ha concluso affermando che, come gli Stati Uniti, anche l’Oms auspica «una cooperazione migliore e più forte tra i Paesi nell’affrontare le minacce sanitarie attuali e future».

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