salute mentale
12 Febbraio 2025L’intergruppo, promosso dall'onorevole Patriarca, mira a favorire il dialogo tra istituzioni, pazienti ed esperti italiani nei settori della psichiatria e della neurologia. L’approccio dell’Intergruppo si fonda su una visione integrata e multidisciplinare

Rafforzare il dialogo tra le istituzioni, sensibilizzare l’opinione pubblica e coinvolgere attivamente le associazioni di pazienti e i massimi esperti italiani nei settori della psichiatria e della neurologia. Sono questi gli obiettivi principali dell'Intergruppo parlamentare “One Brain - per la tutela delle persone con disturbi mentali e neurologici”, presentato alla Camera dei deputati su iniziativa dell'onorevole Annarita Patriarca, segretario di presidenza della Camera.
L’approccio dell’Intergruppo si fonda su una visione integrata e multidisciplinare, volta a promuovere modelli assistenziali innovativi, sostenibili ed efficaci. L’obiettivo è facilitare l'accesso tempestivo alle cure e rispondere in modo adeguato alle esigenze delle persone affette da malattie neurologiche e psichiatriche, garantendo loro un supporto concreto e un’assistenza personalizzata. La salute del cervello, sostiene Maria Rosaria Campitiello, capo Dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del ministero della Salute, "è una priorità per ogni persona. Può e deve essere preservata attraverso abitudini quotidiane più sane che possano proteggere le funzioni cognitive. Anche in questo contesto, la prevenzione è determinante”.
I dati evidenziano l’urgenza di un intervento mirato: le malattie neurologiche e psichiatriche rappresentano una delle principali cause di disabilità a livello globale. In Italia, la depressione colpisce il 6% della popolazione adulta, mentre la schizofrenia interessa circa 245mila persone. Sul fronte delle patologie neurologiche, oltre 7 milioni di italiani soffrono di emicrania, più di 1 milione di demenza, circa 800mila convivono con le conseguenze invalidanti dell'ictus e 400mila sono affetti dal morbo di Parkinson. Di fronte a numeri così significativi, l’Intergruppo punta a sviluppare strategie efficaci e misurabili, coinvolgendo istituzioni, professionisti sanitari e pazienti stessi. Secondo l'onorevole Annarita Patriarca, lo Stato ha il dovere di garantire ai cittadini i più alti standard di diagnosi, accesso e cura. L'Intergruppo mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a promuovere un dialogo costruttivo su questi temi cruciali, favorendo una collaborazione attiva tra pubblico e privato per migliorare la programmazione sanitaria, la prevenzione e l’accesso alle innovazioni diagnostiche, tecnologiche e farmacologiche. Un aspetto distintivo dell’iniziativa è l’intenzione di coinvolgere le istituzioni, le associazioni di pazienti e gli esperti di psichiatria e neurologia anche attraverso la costituzione di un Comitato scientifico, per affrontare con approccio multidisciplinare la complessità delle malattie neurologiche e psichiatriche.
La visione innovativa dell’Intergruppo si ispira al paradigma “One Health”, che considera cervello e mente come un unico sistema complesso in relazione dinamica con l'ambiente fisico e sociale. Secondo Gemma Calamandrei, direttrice del Centro di riferimento per le Scienze comportamentali e la salute mentale dell’Istituto Superiore di Sanità, è fondamentale considerare i determinanti ambientali che influenzano lo sviluppo cerebrale e intervenire su di essi per promuovere la salute del cervello e prevenire le patologie neurologiche. Oltre agli aspetti sanitari, l’Intergruppo si propone di affrontare le sfide culturali legate allo stigma sociale delle malattie mentali e neurologiche.
Ketty Vaccaro, responsabile Ricerca biomedica e salute del Censis, evidenzia come la salute mentale sia oggi percepita come un obiettivo irrinunciabile, soprattutto tra i giovani. Tuttavia, persiste ancora uno stigma culturale che limita l’accesso alle cure e aggrava il peso assistenziale sulle famiglie. Un punto chiave dell’Intergruppo è la promozione della collaborazione tra neurologia e psichiatria per garantire un approccio integrato nella gestione dei pazienti.
Giuseppe Nicolò, direttore del Dipartimento di Salute mentale della Asl Roma 5, sottolinea l’importanza di una sinergia tra le due discipline per rispondere in modo adeguato alle esigenze dei pazienti, evidenziando come l’Intergruppo “One Brain” rappresenti una prospettiva matura per il futuro della salute in Italia.
Alessandro Padovani, presidente della Società Italiana di Neurologia (Sin), evidenzia l'importanza di un Piano nazionale per la salute del cervello che integri ricerca, innovazione, formazione e prevenzione per contrastare le malattie psichiatriche e neurologiche. In un Paese come l’Italia, caratterizzato da un rapido invecchiamento della popolazione, una strategia efficace è indispensabile per ridurre i costi sociosanitari e migliorare la qualità della vita dei pazienti. L’Intergruppo “One Brain” è stato ufficialmente istituito oggi, 12 febbraio, presso la Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera dei deputati, con un evento che vedrà la partecipazione di autorevoli esponenti istituzionali e un messaggio di saluto del Ministro della Salute Orazio Schillaci.
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