salute mentale
22 Gennaio 2025Dare una risposta concreta all’emergenza della salute mentale e porre le basi per una nuova cultura dell’inclusione e del benessere. L’Intergruppo si propone come uno spazio permanente di dialogo e confronto, finalizzato a tradurre in interventi legislativi le esigenze di tutti gli attori del settore

Dare una risposta concreta all’emergenza della salute mentale e porre le basi per una nuova cultura dell’inclusione e del benessere. Questo l’obiettivo del nuovo Intergruppo Parlamentare “One Mental Health”, presentato oggi presso la Sala Nassiriya del Senato. Composto da deputati e senatori della XIX legislatura, l’Intergruppo si propone come uno spazio permanente di dialogo e confronto, finalizzato a tradurre in interventi legislativi le esigenze di tutti gli attori del settore: esperti, stakeholder, associazioni e enti. La missione è chiara: migliorare l’accesso alle cure, potenziare i servizi e promuovere una società più inclusiva per le persone affette da disturbi mentali. “La prevenzione è la chiave per individuare precocemente il disagio, soprattutto tra bambini e adolescenti, e per questo è essenziale investire in risorse e strumenti adeguati,” ha dichiarato Giovanni Migliore, presidente di Fiaso (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere), intervenendo all’evento. Migliore ha sottolineato l’importanza di una collaborazione capillare tra istituzioni sanitarie, enti locali e associazioni per supportare le famiglie e rispondere a nuove emergenze sociali.
Tra le priorità dell’Intergruppo sono previste misure per adeguare l’offerta assistenziale, per rafforzare le risorse economiche e professionali, e per combattere lo stigma che ancora circonda i disturbi mentali.
I numeri dell’emergenza non lasciano spazio a dubbi. In Italia, 16 milioni di persone affrontano problemi di salute mentale, con un incremento del 6% rispetto all’anno precedente. Ogni giorno, oltre 1.500 persone accedono ai pronto soccorso per motivi psichiatrici, e i ricoveri ospedalieri per disturbi mentali sono in costante aumento. A livello globale, secondo l’ultimo rapporto del World Mental Health Day, la salute mentale rappresenta una delle principali preoccupazioni sanitarie. Ansia e depressione costano al mondo 12 miliardi di giornate lavorative ogni anno, con un impatto economico di 1 trilione di dollari. Ignazio Zullo, presidente dell’Intergruppo “One Mental Health” e membro della Commissione Sanità del Senato, ha sottolineato l’importanza di un approccio integrato: “La mia speranza è che questo Intergruppo riesca ad affrontare la tematica della malattia mentale non solo sul piano sanitario, ma anche sul versante dell’inclusione sociale e del reinserimento lavorativo. Il nostro obiettivo è una riforma che coinvolga il Servizio Sanitario Nazionale e l’intero sistema sociosanitario”.
Alberto Siracusano, professore emerito di psichiatria e coordinatore del Tavolo Tecnico Ministeriale Salute Mentale, ha aggiunto che l’Intergruppo rappresenta un passo concreto verso una nuova cultura della salute mentale. Ha inoltre evidenziato l’importanza di incrementare gli investimenti nel settore, attualmente fermi al 3,5% del Fondo Sanitario Nazionale, e di affrontare temi cruciali come la transizione dall’età evolutiva all’età adulta e la salute mentale di genere. Il concetto di “One Mental Health” abbraccia una visione globale del benessere, che integra dimensioni fisiche, psicologiche, sociali ed economiche. L’Intergruppo punta a sviluppare politiche che favoriscano il reinserimento lavorativo, l’accesso a un’abitazione dignitosa e la costruzione di relazioni sociali appaganti, eliminando lo stigma che spesso accompagna le persone con disturbi mentali. Tra le iniziative prioritarie figurano: potenziamento della medicina di prossimità e della telemedicina, maggiore formazione per il personale sanitario, iniziative di sensibilizzazione per combattere lo stigma e soluzioni per affrontare le doppie diagnosi e il superamento delle Rems.
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