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Governo e Parlamento

04 Maggio 2023

Decreto lavoro, ecco i temi sanitari al centro del testo varato dal Governo

Il ddl rivede le misure del testo unico per la salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro, e ritocca varie, recenti previsioni


Decreto lavoro, ecco i temi sanitari al centro del testo varato dal Governo

Accanto al decreto legge lavoro varato dal governo Meloni il 1° maggio, con misure per facilitare l’assunzione di persone con disabilità e per uniformarne la tutela sul territorio nazionale, c’è un disegno di legge, che oltre al taglio del cuneo fiscale comprende misure di un certo rilievo in tema di sanità. In particolare, il ddl rivede le misure del testo unico per la salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro, e ritocca varie, recenti previsioni. Ad esempio, in Agenzia del farmaco-Aifa consente di unificare le due commissioni – tecnico scientifica e prezzi-rimborsi – con uno slittamento, non è più tassativo nominare i nuovi membri entro giugno ma si potrà completare la riforma entro ottobre. Il Ddl inoltre prolunga la vigenza del decreto Calabria del 2019 per tutto quest’anno e annuncia che da adesso le figure per i controlli sulla contabilità della Pa locale vanno ingaggiate con contratti flessibili; inoltre, chiede la decadenza dei commissari straordinari nominati in Calabria nel 2020 e non rinnovati quest’anno. Arrivano, inoltre, disposizioni in materia di condivisione dei dati per il rafforzamento della programmazione dell’attività ispettiva e di vigilanza in Sicilia, a Trento e Bolzano. Infine, il ddl rinvia ad ottobre l’avvicendamento fra le commissioni del ministero dell’Economia preposte alla verifica della sussistenza dei requisiti d’invalidità, idoneità, disabilità dei lavoratori del dicastero e le commissioni Inps che li sostituiranno a completamento della riforma che in questi anni ha coinvolto pure la medicina fiscale. 

Medici competenti – In materia di medicina del lavoro si prevede l’obbligo per professionisti ed aziende di nominare il medico competente se richiesto dal documento di valutazione dei rischi. Al momento dell’assunzione il datore dovrà chiedere al lavoratore la cartella sanitaria rilasciata dalla precedente azienda e terrà conto di ciò che vi è scritto nel formulare giudizio d’idoneità alle mansioni da rivestire. Il medico competente entro 6 mesi dall’entrata in vigore del decreto dovrà autocertificare i suoi titoli al ministero della Salute; inoltre, - se impedito al lavoro per qualsiasi motivo - dovrà nominare un sostituto con requisiti omogenei ai propri indicando il tempo della sostituzione. Si estendono, contestualmente, ai lavoratori autonomi alcune misure di tutela previste nei cantieri; Il datore di lavoro dovrà monitorare l’applicazione nella sua azienda degli accordi sulla formazione e controllerà nei contenuti e nel rispetto delle norme di riferimento l’attività formativa svolta sia dai provider sia dai dipendenti in qualità di “discenti”. I soggetti pubblici o privati preposti alle verifiche delle attrezzature per conto di Asl ed Ispettorato Nazionale del Lavoro divengono incaricati di pubblico servizio e rispondono alle strutture locali dell’Ispettorato o localmente competenti; chi noleggia attrezzatura deve acquisire e conservare autocertificazione del soggetto che prende a nolo, e –se titolare d’impresa- deve attestare l’avvenuta formazione di chi usa quei dispositivi mentre se è lavoratore in proprio deve formarsi egli stesso ove le apparecchiature richiedano conoscenze particolari. Aziende enti pubblici INL Asl condividono in rete le informazioni di cui dispongono per favorire l’efficacia delle ispezioni nelle aziende. 

Studenti - Il governo rilancia anche i percorsi scuola-lavoro che prevedono fino a 210 ore/anno negli Itis, fino a 150 ore negli istituti tecnici, fino a 90 ore nei licei. D’ora in poi le aziende intenzionate ad accogliere alunni devono compilare una specifica sezione del documento di valutazione del rischio, affidarsi ad un docente coordinatore e collegarsi ad una piattaforma dove sono gestiti i registri PCTO. Il ddl vara anche un fondo da 10 milioni di euro per gli indennizzi delle morti di studenti in corso di alternanza scuola-lavoro a partire dal 2018: al 2022 erano oltre 2 mila i casi di infortunio segnalati tra gli alunni inseriti in questi percorsi.



TAG: DECRETO, LAVORO

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